Un PO di Teatro 2020

Il Bando

Il Comitato Regionale della FITA Piemonte organizza per l’anno 2020 la quinta edizione del premio “Un PO di Teatro
Il concorso è riservato alle compagnie iscritte alla FITA operanti in Piemonte.
Gli spetacoli possono essere in italiano oppure in vernacolo e devono avere una durata minima di 70 minui.
Dato il periodo molto speciale che stiamo attraversando e le difficoltà a rappresentare dal vivo gli spettacoli, si partecipa al concorso solo con i filmati degli spettacoli. Le compagnie che intendono iscriversi devono indicare almeno una rappresentazione dello spettacolo compresa tra il 20/02/2019 e il 20/07/2019 a cui i giurati della commissione possono assistere.
Le domande di iscrizione e tutto il materiale richiesto devono pervenire entro il 30/09/2020.
Sono previsti 6 premi: Miglior Scenografia, Migliori Costumi, Miglior Regia, Miglior Attore Migliore Attrice. Miglior Spettacolo
I vincitori di ognuna della categorie riceveranno un trofeo offerto da FITA Piemonte.
Il vincitore del premio come migliore spettacolo riceverà anche un premio di 300,00 Euro e rappresenterà il Piemonte al Gran Premio del Teatro Amatoriale 2020, concorso indetto da FITA a livello nazionale a cui accedono gli spettacoli vincitori delle varie rassegne organizzate dalle sedi regionali.
La consegna del premio un PO di Teatro 2020 avverrà nel mese di di Ottobre.
Tutte le compagnie associate alla FITA sono invitate ad intervenire.

Le compagnie partecipanti

Associazione Teatrale “C’era l’acca”

Titolo: Quando Massimo è …
Autore : TROISI, ARENA, DECARO, PURCARO e Compagnia C’era l’Acca
Regia : Toni Mazzara

Note sull’opera
Lo spettacolo fonde in un tutt’uno quattro famosissimi sketch del gruppo “la Smorfia” (Massimo Troisi, Lello Arena ed Endo Decaro) proposti dalla Compagnia “C’era l’Acca”, cadenzati da interventi del musicista e interprete Gennarojazz, che presenterà canzoni della tradizione napoletana e soprattutto di Pino Daniele, grande amico di Troisi.
Il primo e il secondo atto saranno introdotti, a sipario chiuso, da due toccanti poesie dedicate a Massimo e Pino.
Nel primo quadro. “la sceneggiata”, introdotto dalla nota canzone tradizionale Guapparia, si fa la conoscenza del più colorito, convenzionale e stereotipato dei vicoli partenopei in una parodia della sceneggiata napoletana;
nel secondo, “la fine del mondo”, preceduto dai brani “Yes I know my way” e “Qualcosa arriverà” di Il primo atto si conclude con la splendida “Quando”, un divertente racconto sulla Befana.
Nel secondo atto, arriva la famosa “natività”, altrimenti noto come “Annunciazione, annunciazione!” dove un equivoco fa incontrare la povera moglie di un pescatore con l’arcangelo Gabriele, con un cherubino, con Pilato e con un Re Magio;
Al termine del quadro, un’altra canzone tradizionale napoletana “’A Rumba de’ scugnizzi” precede un momento poetico con l’immaginaria telefonata a Massimo Troisi.
Lo spettacolo si conclude con l’ingresso in scena di Gennarojazz travestito da Pulcinella ed il suo omaggio finale a Massimo e Pino nella indimenticabile “Napule è “

Personaggi e interpreti
O’ Cantante : Gennaro Scognamiglio

LA SCENEGGIATA
O’ Chitarrista : Marco Bolazzi
Ciro il Napoletano : Girolamo Cinotti
MDon Gennarino Parsifa’ : Filippo Spatola

FINE DEL MONDO
Noè: : Marco Bolazzi
Cam : Filippo Spatola
‘O Minollo : Girolamo Cinotti

LA NATIVITÁ
Donna : Girolamo Cinotti
Cherubino e Pilato : Marco Bolazzi
Gabriele e Magio : Filippo Spatola

FAVOLA
Villico : Girolamo Cinotti
Principe Azzurro : Filippo Spatola
Mago Lox, Banditore : Marco Bolazzi

TECNICI AUDIO E LUCI : Roberto Boggio e Dilva Rossi

Note di regia
La Compagnia Teatrale “C’era l’Acca”, insieme al musicista e interprete Gennarojazz, presentano la loro produzione per l’anno 2020, frutto di una proficua e sinergica collaborazione tra il mondo del teatro amatoriale e quello della canzone napoletana d’autore.
Ne esce un lavoro decisamente innovativo e spumeggiante, che ripercorre la storia del primo Massimo Troisi, quello delle esperienze cabarettistiche con il gruppo de “La Smorfia”, accompagnata dalle splendide musiche del grande Pino Daniele che ha composto per i film di Massumo struggenti e indimenticabili colonne sonore.
Il tutto in un unico, affascinante respiro teatrale che terrà lo spettatore incollato alla propria poltrona per tutta la durata dello spettacolo.

Note sulla compagnia
“TEATRO C’ERA L’ACCA” è un’associazione teatrale non a scopo di lucro, nata nel 2008 da una costola della associazione culturale “C’ERA L’ACCA”, fondata nel 1998 a Bellinzago Novarese da Tazio Brusa (scomparso prematuramente nel 2005).
L’associazione è riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali Italiano, dedicandosi alla creazione, promozione e diffusione del teatro popolare, del teatro di strada e della commedia dell’arte.
Lo scopo dell’associazione è proporre spettacoli e manifestazioni adatte a tutti, prestando particolare attenzione al sociale e alle collaborazioni artistiche, sia in Italia che all’Estero. La ricerca artistica della compagnia teatrale è rivolta principalmente al teatro comico, in tutte le sue forme.
Nella sua lunga attività, iniziate nel 1996, la compagnia “C’ERA L’ACCA” ha creato, prodotto e realizzato 26 spettacoli teatrali di vario genere presentati in diversi festival sia in Italia sia in Europa (Festival di Avignone, Festival de la Sorgue, Festival Font Arts di Pernes, Festival di Aurillac).

Gruppo Arte E Cultura

Titolo: Migranti: figli del caos
Autore : Luigi Pirandello e Leonardo Sola
Regia : Simonetta Sola

Note sull’opera
I° atto (Prologo):
Il sottofondo storico della commedia è rappresentato dal fenomeno della grande emigrazione meridionale nei primi anni del Novecento, sulla quale, un giornalista di un noto quotidiano del nord, vuole scrivere un articolo. Il medico condotto del paesino di Fàrnia, in Sicilia, illustra al giornalista la situazione e ispirato dal ritorno di un migrante, di nome Tino Li Greci, racconta cosa successe cinque anni prima, proprio il giorno in cui il giovane Tino si stava per imbarcare per le Americhe.
II° atto (L’altro figlio):
Maragrazia, umile donna del popolo, vedova e ridotta a mendicare, soffre perché non riceve notizie dei due figli emigrati in America e ormai dimentichi, per la ricchezza raggiunta, della loro stessa madre. Scrive loro tramite un’amica, di essere disposta, per invogliarli a tornare, a donar loro lo stesso casale di poco valore dove lei abita; ma i figli neppure rispondono.
Con lei vive un altro figlio, sinceramente affezionato, buono, con una bella famiglia e una bella casa. Egli vorrebbe prendersi cura di lei, ma la donna non lo considera veramente suo.

Personaggi e interpreti
In ordine di apparizione

LAURA SCARINGELLA – Danzatrice
LORENZO DE PASQUALE – Tino Li Greci
SIMONE RICCI – Il medico
MARCO FOGLINO – Il giornalista
ELENA SANNINO – Nunziatella
ALESSANDRA LEPORE – La gialluzza
VIRGINIA CASSETTI – ‘Za Marassunta
DOLMA DRAGONERO – La marinese
MARIELLA VANINO – La gna Tuzza
SIMONETTA SOLA – Maragrazia
AGOSTINO CRIVELLARO – ‘Zi Jaco Spina
MARINA CAMATTARI – Ninfarosa
DANIELE BENVENGA – Rocco Trupia

Scenografie: LAURA LEPORE
Coreografie: LAURA SCARINGELLA

Note sulla compagnia
L‘associazione “Gruppo Arte e Cultura”, con sede a Torino in via Monteponi 40, si è costituita nel 1987, per volontà di un gruppo di amici di diversa formazione a con la comune passione per l’arte. Ha l‘intento di offrire ai giovani artisti svariati canali per esprimere il proprio talento.
Testimoniano a riguardo una molteplicità di programmi realizzati e documentati nel proprio archivio. Tutto questo senza scopo di lucro o interessi di parte.
Negli anni l’associazione si è impegnata nella promozione della cultura nelle sue diverse espressioni artistiche: dalla presentazione di musicisti, opere musicali e diffusione di libri di autori emergenti, all’organizzazione di mostre pittoriche di nuovi artisti. Ha inoltre organizzato concorsi di poesia per le scuole, in collaborazione con l’Opera Nazionale dei Poeti e sempre all‘interno del mondo scolastico, ha tenuto corsi di educazione musicale ed artistica in collaborazione con gli insegnanti.
Attualmente sono attivi vari gruppi teatrali che portano in scena commedie brillanti, e opere drammatiche, in Torino e provincia.
Negli ultimi anni l’associazione si è impegnata ad organizzare spettacoli ad ingresso gratuito con offerta libera; tali offerte sono state devolute all’Onlus AperCrescere (www.Apercrescere.com), la quale ha così beneficiato di un significativo aumento di visibilità.
La nostra storia
Concerti di musica classica e barocca in luoghi prestigiosi di svariate località piemontesi quali: Sant’Antonio di Ranverso, Abbazia di Staffarda, Cappella dei Mercanti di Torino, Chiesa della Confraternita di San Rocco di Torino, Duomo di Torino, Palazzina di caccia di Stupinigi in occasione dei 150 anni del Reggimento “Nizza Cavalleria”…
Rassegne di musica classica, barocca e medievale nei comuni di Santo Stefano Roero, Airasca, Buttigliera Alta, Isola d’ Asti, Stupinigi…
Spettacoli di poesia francese, spagnola, sudamericana e italiana con accompagnamenti e intermezzi musicali eseguiti dai maestri del Conservatorio di Torino.
Concerti lirici e corali con musicisti e cantanti del Conservatorio di Torino.
Presentazione di operette in pillole con cantanti e artisti del Teatro Regio di Torino.
Presentazione di libri di autori emergenti presso la Sala delle Colonne della Cascina Marchesa di Torino.
19 edizioni del concorso nazionale di poesia a tema, in collaborazione con il comune di Buttigliera Alta.
3 edizioni del concorso nazionale ”Un verso per salvare una vita” in collaborazione con l’associazione “Una Mano amica” a favore del terzo mondo.
Mostre di pittura di artisti emergenti presso la chiesa Confraternita di San Rocco.
Corsi di educazione musicale presso le scuole elementari e medie, autorizzati dal comune di Torino.
Progetto didattico “Come, quando, dove e perchè” vincitore del bando di concorso “Progetto caleidoscopio” indetto dal comune di Torino.
Spettacoli di danza moderna.
Corsi di dizione, lettura interpretata e teatro tenuti dall’attrice e regista Simonetta Scaccabarozzi Sola.
Attività teatrali
“Il berretto a sonagli”         di Luigi Pirandello
“Solstizio d’estate”         di Autori Vari
“Liolà”         di Luigi Pirandello
“L’altro figlio – La giara – La patente”         di Luigi Pirandello
“Donne donne…eterne dee”         di Autori Vari
“Il diario di Etty Hillesum”
“Il diario di Eva”         di Mark Twain
“Un pomeriggio d’estate in casa Ricordi”         di Leonardo Sola
“W gli sposi”         di M.Duras-H.Pinter-A .Cechov
“I vestiti nuovi dell’imperatore”         di Gianni Rodari
“Gran varietà”         di Autori Vari
“Tredici a tavola”         di Claudia Sterza
“Lune di miele”         di Claudia Sterza
“Voci dal Lager”         di Sergio Berutti
“Madri”         di Sergio Berutti
“Lumie di sicilia – L’uomo dal fiore in bocca – Cecè”         di Luigi Pirandello
“Come le ginestre”         di Autori Vari
“Realtà sospese”         teatro-danza di Laura Scaringella
“Le avventure di Gocciolina in un movimentato viaggio senza fine”         di Francesco Lepore
“dal buio spunta l’aurora…”         di Autori Vari
“L’impresario delle Smirne”         di Carlo Goldoni
“Yo Picasso”         teatro-danza di Laura Scaringella
“Masca Falena, occhi della notte”         di M.Sartoris-L.Scaringella
“Nel mirino di Chekov”         di Anton Chekov

Gli Arcoderivati

Titolo: Omaggio a Anton Cechov – L’orsoEcco il mio dramma
Autore : Anton Cechov
Regia : Sergio Danzi

Note sull’opera
Lo spettacolo è costituito da due atti unici, entrambi tratti da opere teatrali e racconti di Anton Čechov dal titolo L’orso ed Ecco il mio dramma.

L’orso è un atto unico, scritto da Čechov nel 1888. Protagonista è Elena Ivanovna Popova, una vedova inconsolabile che ha giurato, dopo la morte del marito, di non uscire più di casa e di portare il lutto fino alla morte. La drastica decisione di non frequentare più alcun uomo è contrastata dal suo servitore Luka, che la invita a cominciare pian piano a godersi la vita. La situazione si capovolge quando l’ex ufficiale di artiglieria Smirnov entra prepotentemente in casa della Popova a riscuotere delle cambiali. Il rifiuto di lei a pagare e la volontà di lui ad esigere quanto dovuto originano un dialogo concitato, che degenera in un duello fra la vedova e l’ex ufficiale con un imprevedibile esito finale.
Il tema dell’amore che cresce con il trascorrere della rappresentazione è l’argomento centrale della stessa, unitamente alla passione che si fa incontenibile, fino a confluire in un finale inatteso.
I personaggi sono psicologicamente ben caratterizzati e la forza dei desideri e delle pulsioni dei due protagonisti è rappresentata scenicamente con una vividezza travolgente. Interessante è anche la figura del servo Luka, accentuata nei particolari comico-grotteschi.

Ecco il mio dramma è un corto teatrale tratto da un racconto di Anton Čechov, ancora un atto unico, nel quale a casa di uno scrittore intento a ultimare il suo nuovo saggio piomba un’incontenibile scrittrice alle prime armi, bizzarra ed eccentrica, desiderosa di sottoporre il proprio dramma al giudizio di un esperto. Non sarà facile per il padrone di casa liberarsi della chiassosa presenza.
Il finale è esilarante e inatteso, la farsa brillante e leggera. Il pubblico non è solo spettatore, ma diventa esso stesso parte della rappresentazione, finendo per confondere il sottile filo che divide la realtà dal dramma.

Personaggi e interpreti
per L’ORSO:
ELENA IVANOVNA POPOVA – Manuela Parola
GRIGORIJ STEPANOVIÈ SMIRNOV – Luca Capello
LUKA – Davide Bosticco

per ECCO IL MIO DRAMMA:
MURASHKINA – Manuela Parola
PAVEL VASIL’EVIČ – Luca Capello

Note di regia
Il numero degli oggetti di scena è ridotto e con un semplice spostamento degli stessi viene cambiata l’ambientazione fra i due atti. Lo spazio scenico è adattabile a qualunque situazione.

Note sulla compagnia
La compagnia Gli Arcoderivati è di recente formazione (2019), sebbene abbia messo in scena, prima della sua costituzione, gli spettacoli Insettopoli (liberamente tratto da “Il carnevale degli insetti”) e La topastra (di Stefano Benni) e Le serve (di Jean Genet), presentati dall’Associazione culturale L’Arcoscenico – Casa del Teatro 3 di Asti, i cui soci fondatori, Sergio Danzi e Ileana Spalla, hanno curato la regia e l’allestimento della scenografia.
La compagnia ha partecipato con lo spettacolo “Le serve” al concorso FITA “UN PO DI TEATRO 2019” aggiudicandosi il premio come “MIGLIORI ATTRICE”, assegnato ex-equo a Giada Dovico e Manuela Parola in quanto la giuria ha ritenuto inscindibili le interpretazioni di Chiara e Solange.

Compagnia Teatrale Theoricon

Titolo: Le intellettuali
Autore : Molière
Regia : Pietro Giau

Note sull’opera
Il quieto vivere di una famiglia della buona borghesia francese alla fine del XVII secolo viene travolto dalla smania culturale di alcuni suoi membri femminili. La signora Filaminta con sua cognata Belisa e la sua primogenita Armanda non hanno più intenzione di rimanere relegate nel ruolo che quella società riservava alle donne e si buttano a capofitto negli studi di filosofia, astronomia e letteratura… Manipolate dal finto letterato Trissottino, che le ubriaca con versi tanto ridondanti quanto ridicoli, arrivano addirittura a immaginare di fondare un’Accademia delle Donne!
Il capofamiglia Crisalo si mette le mani nei capelli (o per meglio dire nella parrucca!). La casa va a rotoli, persino i servi sono contagiati dalle velleità culturali delle “donne sapienti”. Fortunatamente due componenti della famiglia sono rimaste immuni dal contagio culturale: la figlia minore Enrichetta, beata nella sua ignoranza, che sarebbe intenzionata a sposarsi con il suo spasimante Clitandro, e la simpatica ed energica cuoca Martina.
Questa esilarante commedia – la penultima di Molière – affronta argomenti decisamente moderni e coraggiosi per i tempi in cui è stata scritta ed è attualissima anche oggi. Pur ridicolizzandone alcune affettazioni eccessive, l’autore rende le sue simpatiche protagoniste delle femministe ante litteram.

Personaggi e interpreti
FILAMINTA (moglie di Crisalo): Rita Negri
CRISALO (ricco borghese): Maurizio Cerchiaro
ARMANDA (figlia di Crisalo e Filaminta): Patrizia Spagnolo
ENRICHETTA (figlia di Crisalo e di Filaminta): Daniela Cocca
BELISA (sorella di Crisalo): Raffaella Sala
CLITANDRO (innamorato di Enrichetta): Giulio Pinna
TRISSOTTINO (intellettuale): Vincenzo Lopizzo
VADIUS (studioso): Mario Fronticelli Baldelli
MARTINA (serva in cucina): Cristina Cantino
IL NOTAIO: Mario Fronticelli Baldelli
Costumi: Monica Cafiero

Note sulla compagnia
La compagnia teatrale “Theoricon” si è costituita a Torino nell’ottobre 2016. Impegno, passione, serietà e desiderio di divertirsi e divertire il pubblico alimentano un’esperienza che la compagnia ha scelto di intraprendere con il regista Pietro Giau, docente di teatro presso l’Università popolare di Torino.
Dopo lo spettacolo “Il trigamo” di Piero Chiara, e “San Martino protettore”, scritto da un membro dell’associazione, il nostro ultimo spettacolo è una commedia in costume tratta da “Le intellettuali” di Molière.
Dall’agosto 2016 l’associazione, che prima si chiamava “Gli Amici di Pedro”, ha cambiato la denominazione in “Theoricon” contestualmente allo modifiche allo statuto ai sensi del decreto legislativo sul terzo settore.
Il nome scelto dalla compagnia, “Theoricon”, fa riferimento al sussidio che nell’antica Grecia veniva destinato ai meno abbienti perché potessero accedere alle rappresentazioni teatrali

Associazione Spasso Carrabile


Titolo: Ora no, tesoro
Autore : Ray Cooney e John Chapam
Regia : Sisi Cavalleris

Note sull’opera
E’ una tarda mattinata di settembre e nel tempo reale di circa due ore, attorno alle sorti di due abiti, si gioca il futuro di ben cinque coppie:
– i coniugi Magda e Gilberto Bidoni, proprietari dell’Atelier, ma più propensi a spendere le proprie energie in altre attività;
– i coniugi Sola: lei nasconde sotto una svolazzante superficialità esuberanti ambizioni che il marito stenta a contenere;
– i maturi coniugi Colombo: lei ha una straripante affettuosità e un irrefrenabile entusiasmo, lui, comandante di marina, è combattuto tra l’impeto di un passato glorioso e l’assalto di frequenti euforie;
– Arnoldo Capaci, il mago delle forbici, pignolo e diligente socio dei Bidoni e la sua onnipresente segretaria Tizzi, segretamente innamorata di lui;
– Susanna, la segretaria, di Arrigo e il fattorino curioso.
Gilberto pensa di regalare un abito da 5000 euro a Jennifer da poco diventata sua amante e, per non insospettire il marito, inscena una falsa vendita coinvolgendo nel gioco il recalcitrante socio Arnoldo.
Arrigo, il marito di Jennifer, fiutando l’affare, accetta di comprare il capo, ma non per sua moglie, bensì per Susanna sua segretaria e amante.
La situazione non è facile da gestire e, a complicare ulteriormente le cose, Magda, la moglie di Gilberto, ritorna improvvisamente e in anticipo dalle vacanze. E’ un crescendo di equivoci, bugie e smascheramenti. Ci sarà il lieto fine?

Personaggi e interpreti
ARNOLDO CAPACI – Gianluca Giacomazzo
GILBERTO BIDONI – Matteo Campagnoli
MAGDA BIDONI – Simona Secoli
MISS TIZZI – Marta Morando
SIGNORA COLOMBO – Manuela Buffalo
COMANDANTE COLOMBO – Riccardo Quirico
ARRIGO SOLA – Massimo Fiorito
JENNIFER SOLA – Silvia Chiarle
SUSANNE VALLE – Stefania Poggio
FATTORINO – Jean Louis Leubà

Note di regia
Due abiti di alta sartoria sono al centro di una vicenda dove non mancano equivoci, tradimenti e scambi di persone. Tutti gli ingredienti della farsa sono abilmente manipolati in chiave moderna.
La commedia ha un ritmo molto sostenuto e… nessuno è al posto giusto nel momento giusto. E’ una storia di tradimenti, di coppie che scoppiano, un andirivieni di persone e situazioni a dir poco grottesche.
La vicenda si avvolge freneticamente su se stessa rispetto ad un mondo nel quale i rapporti sono imperniati sulla superficialità e vacuità.
La regia ha cercato di cogliere e valorizzare tutti gli aspetti della commedia, sia quelli legati alle singole interpretazioni, sia quelli che emergono dal movimento di gruppo.

Note sulla compagnia
La Compagnia “Spasso Carrabile” ovvero “vietato sostarci davanti senza ridere o sorridere” nasce circa 20 anni fa a Nizza Monferrato (AT) da un’idea di alcuni amici ed amanti del teatro.
Da allora si impegna a promuovere la sua attività teatrale sui vari palcoscenici, nelle scuole con il progetto di formazione ragazzi, al fianco di manifestazioni territoriali consolidate e con l’organizzazione di laboratori.
In questi anni è stata realizzata una commedia nuova ogni anno. Ciascuna commedia è stata rappresentata circa 10-15 volte nel suo anno di vita, alcune sono sopravvissute anche in seguito.
Dal teatro amatoriale si è passati a quello dilettantistico, grazie all’ausilio di tecnici luci, tecnici audio e consulenti scenografici, che sono parte integrante della compagnia.
Tra gli allestimenti più significativi:
“Un Mandarino per Teo” di Garinei e Giovannini (1999 – riallestimento 2006).
“L’Albergo del libero scambio” di Georges Feydeau (2000)
“Il medico dei pazzi” di Eduardo Scarpetta (2001)
“Buonanotte Bettina” di Garinei e Giovannini (2003 – riallestimento 2009)
“Pillole amorose” (2007)
“Se devi dire una bugia dilla grossa” di Ray Cooney (2008)
“Non sparate sul postino” di Dereck Benfi eld (2009)
“Tempi diversi: Due zie – Donne in Crisi” della Compagnia Spasso Carrabile (2010 – riallestimento 2014)
“Ad ali spiegate” di Peter Yeldham (2011)
“uno, due, tre…VARIETà” della Compagnia Spasso Carrabile (2011)
“Teatro che pazzia” della Compagnia Spasso Carrabile (2013)
“Ora no, tesoro” di Ray Cooney e John Chapam (2016)

Associazione teatrale Messinscena

Titolo: AFUOCOLENTO.IT
Autore : Veronique Esteve
Regia : Oscar Ferrari

Personaggi e interpreti
VODKA – Giuliana Mollar
SAMBUCA – Patrizia Roberto
ARNEIS – Ivana Boi
CHAMPAGNE – Veronique Esteve

Note di regia
“Tre donne, chiuse fra quattro mura diventate con il tempo la loro gabbia, trovano il modo di evadere grazie ad un sito in cui si parla di cibo e segreti culinari. Una chat dove scambiarsi ricette diventa il loro momento di libertà, tre anime, tre amiche che non si sono mai viste, tre storie e tre menù per cambiare la loro storia. Riusciranno a cucinare i menù che cambieranno per sempre le loro vite?
Solo un’altra donna riuscirà a metterle davanti alle loro paure e alla scelta: andare fino in fondo o no?
Quattro attrici chiuse dentro un cono di luce sondano le diverse sfaccettature di una vita difficile e di una scelta ancora più difficile.
Sei postazioni, quattro donne, quattro pc, quattro maschere, tre coltelli, un mucchio di soldi, tutto per raccontare una storia divertente e toccante, dai risvolti inaspettati.”

Note sulla compagnia
“L’associazione teatrale “Messinscena” è frutto di quattro anni di formazione presso lo stabilimento teatrale “Folengo” diretto da Eugenio Allegri e condotto da Esther Ruggiero. Nel 2008 il gruppo ha deciso di evolvere in una dimensione autonoma e maggiormente improntata alla realtà del territorio valsusino. Ha inteso in tal modo dare una continuità a collaborazioni già realizzate con biblioteche, enti di assistenza a soggetti diversamente abili, nonché con il comune di Avigliana in cui ha trovato sede per 8 anni. Dal 2009 la compagnia è regolarmente iscritta alla FITA.
Dal 2016 la compagnia trova sede nel comune di Caselette (TO) dove coordina le attività di gestione del Salone Polivalente Magnetto, coordina e organizza la rassegna teatrale “RassegnaT, Il teatro è a Caselette” giunta alla sua terza edizione e organizza corsi di teatro per adulti e bambini.
Nello specifico sono stati allestiti i seguenti spettacoli, completamente autoprodotti:
– “Afuocolento.it”
– “7 Rue du Bonheur – La casa delle donne”
– “Storie di Caselette”
– “Castagne, Vino e Santità”
– “Dinamite”, spettacolo tratto dal libro “Who won the Nobel Prize?” di Laura Lucchini Balbo
– “Dinamite”, versione itinerante
– “Dintorni di un’Odissea”. Esperimento di drammaturgia collettiva volta ad una rilettura antica e moderna dell’opera di Omero
– “Il lago della civetta”
– “SMS P Storia multimediale del Signor Pinokkio”. Spettacolo di sensibilizzazione alle tecniche di comunicazione delle nuove generazioni con la gentile collaborazione di Bruno Gambarotta
– “Delirio di una sera di quasi estate”. Farsa comicissima molto liberissimamente tratta da Sir William Shakespeare

Associazione La finestra sul lago / Compagnia La bottega degli specchi

Titolo: L’uomo della Mancha
Autore : Matteo Gorgoglione
Regia : Franco Giura

Note sull’opera
Costretto in una misera segreta, in attesa di un processo davanti all’Inquisizione, Miguel de Cervantes racconta ai suoi compagni di prigionia le avventure di Don Chisciotte della mancha e del suo fido scudiero Sancho.
Allegorie e immaginazione, mulini a vento, investiture da cavaliere errante, l’incantevole bellezza di Dulcinea, la difesa degli oppressi: Don Chisciotte

Personaggi e interpreti
Franco Giura – CERVANTES – DON QUIXOTE
Alberto Borgi – SERVITORE – SANCHO
Viola Massone – PRIGIONIERA – ALDONZA – DULCINEA
Bruno Brean – GOVERNATORE – LOCANDIERE – PADRE PEREZ
Carola Corgnati – DUCHESSA – DOTTOR CARRASCO
Maddalena Passero – PRIGIONIERA – ANTONIA – BARBIERE
Alfonso Trisolino – PRIGIONIERO – PEDRO
Massimo Castaldo – PRIGIONIERO – JUAN
Giorgia Brean – PRIGIONIERA – PAQUITA
Matteo Gorgoglione – PRIGIONIERO – MUSICO
Ugo Guizzardi – PRIGIONIERO – MUSICO
Tecnico luci: ANDREA GIURIA

Note sulla compagnia
La Compagnia di teatro amatoriale LA BOTTEGA DEGLI SPECCHI è affiliata all’associazione culturale “La finestra sul lago” con sede a San Maurizio d’Opaglio (No).
La Bottega degli Specchi e una compagnia amatoriale perche fa teatro per amore e non per professione o a fini di lucro. Cura gli spettacoli nella loro integrita: testi, regia, costumi, scenografia, musiche, coreografie, trucco, audio, luci, ecc.
I primi componenti della Bottega si incontrarono nel 1988 all’interno dell’Oratorio Salesiano Valdocco di Torino, nel 1992 si sono aggiunti diversi elementi provenienti da altre compagnie della realta torinese.
Ad oggi la composizione del gruppo vanta la presenza di persone che hanno un legame piu che ventennale con la compagnia. I rapporti di amicizia e di sostegno reciproco oltre che la grande disponibilita al confronto e all’apertura verso i giovani, rendono la compagnia una realta unica. Le competenze individuali sono valorizzate, rispettate e messe al servizio del buon esito degli allestimenti.
Il repertorio spazia dai testi scritti da alcuni componenti del gruppo ai testi ufficiali con un interesse particolare verso il teatro dell’assurdo, lo spettacolo autoironico e la satira. Sito : www.lafinestrasullago.it  

Volta Rossa

Titolo: Tutta colpa di una ganache
Autore : Mariarosa Giaero
Regia : Mariarosa Giaero

Note sull’opera
Due coppie, tra loro estranee, si recano da una psichiatra in po’ fuori fase per esporre i loro problemi in tutta sincerità.
Gli incontri incrociati imprevisti tra i 4 coniugi e il ritorno alla realtà quotidiana fanno emergere bugie, ipocrisie, miserie e condizionamenti.
Solo l’amore, puro e imprevedibile, vincerà su tutto.

Personaggi e interpreti
ARIANNA BAGNASCO – Anna
CHIARA VIGLIERCHIO – Luisa
FILIPPO MAGLIANO – Carlo
SOFIA DELLA SALE – Psichiatra
REBECCA DOTTA – Assistente
SARA BALOCCO – Annunciatrice
MARTINA CERRATO – annunciatrice
Costumi – GRAZIA ANTIGA
Allestimenti scenici – NATALE RUBINO e FLAVIO DOTTA

Note di regia
La commedia si avvele degli elementi della comicità tradizionale quali l’equivoco, il fraintendimento, il sottinteso, i tradimenti, le situzioni grottesche e talvolta inverosimili.
Per accentuare la vivacità della commedia, il linguaggio è colorito e la gestualità accentuata.

Note sulla compagnia
Volta Rossa nasce spontaneamente dall’incontro di alcuni amici nel lontano 1984 con l’intento di aggregazione e divertimento attraverso la presentazione di alcune scenette e improvvisazioni. Attraverso queste esperienze, il gruppo si consolida e matura il proposito di passare a rappresentazioni anche più impegnative con l’uso del dialetto allo scopo di mantenere viva la parlata locale.
La collaborazione prosegue, sempre in modo informale, in occasione delle festività e ricorrenze annuali come il Natale, il Carnevale, la festa della donna, le festività Patronali etc.
Attraverso le esperienze teatrali scolastiche di Maria Rosa Gaiero e il recupero delle sue attitudini alla composizione di testi teatrali, la compagnia inizia a recitare commedie da lei scritte, mantenendo l’iniziale indirizzo prevalentemente dialettale.
L’attività è sempre stata gradita dalla popolazione salicetese e non solo, in quanto spaziava , data la nostra localizzazione alla periferia piemontese, anche nei paesi limitrofi liguri. Vi è stata pure una esperienza televisiva locale (Telecupole) che ci ha dato discreta soddisfazione.
Per vari motivi, non ultimo gli impegni lavorativi dei componenti, l’attività ha subito un rallentamento all’inizio degli anni 2000.
Successivamente, la compagnia ha tentato, e devo dire con successo, l’approccio con le ultime generazioni, offrendo ai giovani, dalla elementare alle superiori, laboratori teatrali, partendo dal mimo, clownerie ed espressione del corpo in genere.
Le scelte intraprese sono state accolte con entusiasmo, basti pensare che negli ultimi otto anni si sono avvicinati al nostro teatro oltre cento bambini e ragazzi con una media di 25/30 ogni anno. Il numero dei partecipanti è sicuramente considerevole se si tiene conto che il nostro paese conta complessivamente poco più di 1200 abitanti; nell’anno corrente contiamo ancora 24 minori che seguono i nostri laboratori.
Annualmente, a conclusione delle esperienze fatte, i ragazzi producono spettacoli, anche impegnativi dal punto di vista culturale. Per i più piccoli in genere si è rivisitato il mondo della fiaba accostando quello internazionale Giuffà a quello locale (Gioanen fòl) e ha affrontato l’ambito letterario con opere rielaborate, come ad esempio “Pinocchio smemorato”; “Cenerompola”; Aiuto s’è rotta la Giara”; “Due passi con Cechov” etc..).
Nel tempo la compagnia VOLTA ROSSA ha presentato diverse commedie e intrattenimenti. I lavori prodotti si riferiscono principalmente al mondo della Langa, a partire dalle credenze ancestrali (Le Masche — Proverbi e modi di dire — Caratteristiche dei personaggi langaroli, etc.).
Alcuni titoli furono:
– ‘Ndoma a viè
– O-i-è `r masche?
– Batoma `r fèr fin ch’o l’è caud
– I mazaprèvi
– ‘Ra fam, `ra pest e `ra carestia

… ed altri spettacoli

Negli ultimi due anni la compagnia si è accostata ad opere di scrittori di Langa trasformandole in libere sceneggiature. E’ iniziato così il un progetto denominato “LUNE DI LANGA” giunto alla seconda edizione . Tra gli autori scelti : Beppe Fenoglio, Cesare Pavese, Augusto Monti, Franco Piccinelli, Maria Tarditi, Primo Culasso ed altri locali.

La giuria

Roberto Mele

Tecnico informatico.Dopo una breve esperienze nella redazione di una TV privata, come hobby ha scelto il teatro.
Si è cimentato nella stesura di testi teatrali e nella regia, per approdare al ruolo al lui meno consono, quello dell’attore; da anni recita infatti con la compagnia “Gatto in tasca”.

Pietro Caccavo

Professore e giornalista, si occupa di spettacolo e cultura per il settimanale diocesano “La Voce e Il Tempo” ed altre testate.
È stato per più di tre lustri nella redazione di un importante sito web di informazione cinematografica.
Organizzatore teatrale e direttore artistico di cineforum, nel tempo libero legge, vede film, va a teatro, ascolta musica e mangia gelato.

Da 30 anni Video Editor per numerose compagnie Teatrali del Piemonte e Lombardia.
Nel 2017 ha vinto il Premio “Un PO di Teatro 2017″ per il miglior video per il filmato da lui realizzato e montato dello spettacolo “Aragosta russa a colazione” della compagnia Argonauti.
Attualmente ricopre il ruolo di Responsabile tecnico dello studio di produzione “PATRIZIA VIDEOPRODUZIONI”.
E’ un appassionato di teatro e di cinema, soprattutto musical, e possiede una collezione di oltre 4.000 DVD che ormai nessuno più gli invidia.

Nominations

Miglior Spettacolo
Quando Massimo è …
Compagnia: C’era l’acca 
Regia: Toni Mazzara

Le Intellettuali
Compagnia: Theoricon
Regia: Pietro Giau

L’uomo della Mancha
Compagnia: La bottega degli specchi
Regia: Franco Giura

Miglior Attore
Girolamo Cinotti
Ruolo: Ciro il Napoletano, ‘O Minollo, Donna e Villico
Spettacolo: Quando Massimo è …
Compagnia: C’era l’acca

Luca Capello
Ruolo: GRIGORIJ STEPANOVIÈ SMIRNOV, PAVEL VASIL’EVIČ
Spettacolo: Omaggio a Checov
Compagnia: Arcoderivati

Lorenzo De Pasquale
Ruolo: Tino Li Greci
Spettacolo: Migranti, Figli del caos
Compagnia: Arte e cultura

Miglior Attrice
Simonetta Sola
Ruolo: Maragrazia
Spettacolo: Migranti, Figli del caos
Compagnia: Arte e cultura

Viola Massone
Ruolo: Prigioniera – Aldonza – Dulcinea
Spettacolo: L’uomo della Mancha
Compagnia: La bottega degli specchi

Miglior Regia
Oscar Ferrari
Spettacolo: A fuoco lento
Compagnia: Messinscena

Pietro Giau
Spettacolo: Le intellettuali
Compagnia: Theoricon

Matteo Gorgoglione
Spettacolo: L’uomo della Mancha
Compagnia: La bottega degli specchi

Miglior scenografia
C’era l’acca
Spettacolo: Quando Massimo è …
Compagnia: C’era l’acca

Laura Lepore
Spettacolo: Migranti, Figli del caos
Compagnia: Arte e cultura

La bottega degli specchi
Spettacolo: L’uomo della Mancha
Compagnia: La bottega degli specchi

Migliori costumi
C’era l’acca
Spettacolo: Quando Massimo è …
Compagnia: C’era l’acca

Arte e cultura
Spettacolo: Migranti, Figli del caos
Compagnia: Arte e cultura

Theoricon
Spettacolo: Le intellettuali
Compagnia: Theoricon

Premiazioni

Vincitore Miglior Spettacolo
L’uomo della Mancha
Compagnia: La bottega degli specchi
Regia: Franco Giura
Per il cast straordinariamente preparato, per la passione, l’impegno e il brio che hanno dimostrato; per la maestria nell’affrontare un testo classico, e la grazia con cui si passa da momenti grotteschi ad altri drammatici ad altri ancora divertenti. Per l’eccellente cura dello spettacolo, confezionato in maniera elegante e rigorosa in ogni suo aspetto, dalla recitazione ai costumi, senza tralasciare la scenografia molto funzionale.

Vincitore Migliore Regia
Franco Giura
L’uomo della Mancha
Compagnia: La bottega degli specchi
Per la mano sapiente con cui è riuscito a creare un’atmosfera quasi onirica in cui i personaggi possono muoversi leggeri, quasi liberi da costrizioni logiche o razionali.
Per essere riuscito a rendere credibile questa costruzione scenica e coinvolgere il pubblico nelle “avventure” dei protagonisti.

Miglior scenografia
C’era l’acca
Spettacolo: Quando Massimo è …
Compagnia: C’era l’acca

Migliori costumi
Monica Cafiero
Spettacolo: Le intellettuali
Compagnia: Theoricon

Miglior attore
Luca Capello
Ruolo: GRIGORIJ STEPANOVIÈ SMIRNOV, PAVEL VASIL’EVIČ
Spettacolo: Omaggio a Checov
Compagnia: Arcoderivati

Miglior attrice
Maragrazia Simonetta Sola
Ruolo: Maragrazia
Spettacolo: Migranti, Figli del caos
Compagnia: Arte e cultura


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