Un PO di Teatro 2020

Il Bando

Il Comitato Regionale della FITA Piemonte organizza per l’anno 2020 la quinta edizione del premio “Un PO di Teatro
Il concorso è riservato alle compagnie iscritte alla FITA operanti in Piemonte.
Gli spetacoli possono essere in italiano oppure in vernacolo e devono avere una durata minima di 70 minui.
Dato il periodo molto speciale che stiamo attraversando e le difficoltà a rappresentare dal vivo gli spettacoli, si partecipa al concorso solo con i filmati degli spettacoli. Le compagnie che intendono iscriversi devono indicare almeno una rappresentazione dello spettacolo compresa tra il 20/02/2019 e il 20/07/2019 a cui i giurati della commissione possono assistere.
Le domande di iscrizione e tutto il materiale richiesto devono pervenire entro il 30/09/2020.
Sono previsti 6 premi: Miglior Scenografia, Migliori Costumi, Miglior Regia, Miglior Attore Migliore Attrice. Miglior Spettacolo
I vincitori di ognuna della categorie riceveranno un trofeo offerto da FITA Piemonte.
Il vincitore del premio come migliore spettacolo riceverà anche un premio di 300,00 Euro e rappresenterà il Piemonte al Gran Premio del Teatro Amatoriale 2020, concorso indetto da FITA a livello nazionale a cui accedono gli spettacoli vincitori delle varie rassegne organizzate dalle sedi regionali.
La consegna del premio un PO di Teatro 2020 avverrà nel mese di di Ottobre.
Tutte le compagnie associate alla FITA sono invitate ad intervenire.

Le compagnie partecipanti

Associazione Teatrale “C’era l’acca”

Titolo: Quando Massimo è …
Autore : TROISI, ARENA, DECARO, PURCARO e Compagnia C’era l’Acca
Regia : Toni Mazzara

Note sull’opera
Lo spettacolo fonde in un tutt’uno quattro famosissimi sketch del gruppo “la Smorfia” (Massimo Troisi, Lello Arena ed Endo Decaro) proposti dalla Compagnia “C’era l’Acca”, cadenzati da interventi del musicista e interprete Gennarojazz, che presenterà canzoni della tradizione napoletana e soprattutto di Pino Daniele, grande amico di Troisi.
Il primo e il secondo atto saranno introdotti, a sipario chiuso, da due toccanti poesie dedicate a Massimo e Pino.
Nel primo quadro. “la sceneggiata”, introdotto dalla nota canzone tradizionale Guapparia, si fa la conoscenza del più colorito, convenzionale e stereotipato dei vicoli partenopei in una parodia della sceneggiata napoletana;
nel secondo, “la fine del mondo”, preceduto dai brani “Yes I know my way” e “Qualcosa arriverà” di Il primo atto si conclude con la splendida “Quando”, un divertente racconto sulla Befana.
Nel secondo atto, arriva la famosa “natività”, altrimenti noto come “Annunciazione, annunciazione!” dove un equivoco fa incontrare la povera moglie di un pescatore con l’arcangelo Gabriele, con un cherubino, con Pilato e con un Re Magio;
Al termine del quadro, un’altra canzone tradizionale napoletana “’A Rumba de’ scugnizzi” precede un momento poetico con l’immaginaria telefonata a Massimo Troisi.
Lo spettacolo si conclude con l’ingresso in scena di Gennarojazz travestito da Pulcinella ed il suo omaggio finale a Massimo e Pino nella indimenticabile “Napule è “

Personaggi e interpreti
O’ Cantante : Gennaro Scognamiglio

LA SCENEGGIATA
O’ Chitarrista : Marco Bolazzi
Ciro il Napoletano : Girolamo Cinotti
MDon Gennarino Parsifa’ : Filippo Spatola

FINE DEL MONDO
Noè: : Marco Bolazzi
Cam : Filippo Spatola
‘O Minollo : Girolamo Cinotti

LA NATIVITÁ
Donna : Girolamo Cinotti
Cherubino e Pilato : Marco Bolazzi
Gabriele e Magio : Filippo Spatola

FAVOLA
Villico : Girolamo Cinotti
Principe Azzurro : Filippo Spatola
Mago Lox, Banditore : Marco Bolazzi

TECNICI AUDIO E LUCI : Roberto Boggio e Dilva Rossi

Note di regia
La Compagnia Teatrale “C’era l’Acca”, insieme al musicista e interprete Gennarojazz, presentano la loro produzione per l’anno 2020, frutto di una proficua e sinergica collaborazione tra il mondo del teatro amatoriale e quello della canzone napoletana d’autore.
Ne esce un lavoro decisamente innovativo e spumeggiante, che ripercorre la storia del primo Massimo Troisi, quello delle esperienze cabarettistiche con il gruppo de “La Smorfia”, accompagnata dalle splendide musiche del grande Pino Daniele che ha composto per i film di Massumo struggenti e indimenticabili colonne sonore.
Il tutto in un unico, affascinante respiro teatrale che terrà lo spettatore incollato alla propria poltrona per tutta la durata dello spettacolo.

Gruppo Arte E Cultura

Titolo: Migranti: figli del caos
Autore : Luigi Pirandello e Leonardo Sola
Regia : Simonetta Sola

Note sull’opera
I° atto (Prologo):
Il sottofondo storico della commedia è rappresentato dal fenomeno della grande emigrazione meridionale nei primi anni del Novecento, sulla quale, un giornalista di un noto quotidiano del nord, vuole scrivere un articolo. Il medico condotto del paesino di Fàrnia, in Sicilia, illustra al giornalista la situazione e ispirato dal ritorno di un migrante, di nome Tino Li Greci, racconta cosa successe cinque anni prima, proprio il giorno in cui il giovane Tino si stava per imbarcare per le Americhe.
II° atto (L’altro figlio):
Maragrazia, umile donna del popolo, vedova e ridotta a mendicare, soffre perché non riceve notizie dei due figli emigrati in America e ormai dimentichi, per la ricchezza raggiunta, della loro stessa madre. Scrive loro tramite un’amica, di essere disposta, per invogliarli a tornare, a donar loro lo stesso casale di poco valore dove lei abita; ma i figli neppure rispondono.
Con lei vive un altro figlio, sinceramente affezionato, buono, con una bella famiglia e una bella casa. Egli vorrebbe prendersi cura di lei, ma la donna non lo considera veramente suo.

Personaggi e interpreti
In ordine di apparizione

LAURA SCARINGELLA – Danzatrice
LORENZO DE PASQUALE – Tino Li Greci
SIMONE RICCI – Il medico
MARCO FOGLINO – Il giornalista
ELENA SANNINO – Nunziatella
ALESSANDRA LEPORE – La gialluzza
VIRGINIA CASSETTI – ‘Za Marassunta
DOLMA DRAGONERO – La marinese
MARIELLA VANINO – La gna Tuzza
SIMONETTA SOLA – Maragrazia
AGOSTINO CRIVELLARO – ‘Zi Jaco Spina
MARINA CAMATTARI – Ninfarosa
DANIELE BENVENGA – Rocco Trupia

Scenografie: LAURA LEPORE
Coreografie: LAURA SCARINGELLA

Gli Arcoderivati

Titolo: Omaggio a Anton Cechov – L’orsoEcco il mio dramma
Autore : Anton Cechov
Regia : Sergio Danzi

Note sull’opera
Lo spettacolo è costituito da due atti unici, entrambi tratti da opere teatrali e racconti di Anton Čechov dal titolo L’orso ed Ecco il mio dramma.

L’orso è un atto unico, scritto da Čechov nel 1888. Protagonista è Elena Ivanovna Popova, una vedova inconsolabile che ha giurato, dopo la morte del marito, di non uscire più di casa e di portare il lutto fino alla morte. La drastica decisione di non frequentare più alcun uomo è contrastata dal suo servitore Luka, che la invita a cominciare pian piano a godersi la vita. La situazione si capovolge quando l’ex ufficiale di artiglieria Smirnov entra prepotentemente in casa della Popova a riscuotere delle cambiali. Il rifiuto di lei a pagare e la volontà di lui ad esigere quanto dovuto originano un dialogo concitato, che degenera in un duello fra la vedova e l’ex ufficiale con un imprevedibile esito finale.
Il tema dell’amore che cresce con il trascorrere della rappresentazione è l’argomento centrale della stessa, unitamente alla passione che si fa incontenibile, fino a confluire in un finale inatteso.
I personaggi sono psicologicamente ben caratterizzati e la forza dei desideri e delle pulsioni dei due protagonisti è rappresentata scenicamente con una vividezza travolgente. Interessante è anche la figura del servo Luka, accentuata nei particolari comico-grotteschi.

Ecco il mio dramma è un corto teatrale tratto da un racconto di Anton Čechov, ancora un atto unico, nel quale a casa di uno scrittore intento a ultimare il suo nuovo saggio piomba un’incontenibile scrittrice alle prime armi, bizzarra ed eccentrica, desiderosa di sottoporre il proprio dramma al giudizio di un esperto. Non sarà facile per il padrone di casa liberarsi della chiassosa presenza.
Il finale è esilarante e inatteso, la farsa brillante e leggera. Il pubblico non è solo spettatore, ma diventa esso stesso parte della rappresentazione, finendo per confondere il sottile filo che divide la realtà dal dramma.

Personaggi e interpreti
per L’ORSO:
ELENA IVANOVNA POPOVA – Manuela Parola
GRIGORIJ STEPANOVIÈ SMIRNOV – Luca Capello
LUKA – Davide Bosticco

per ECCO IL MIO DRAMMA:
MURASHKINA – Manuela Parola
PAVEL VASIL’EVIČ – Luca Capello

Note di regia
Il numero degli oggetti di scena è ridotto e con un semplice spostamento degli stessi viene cambiata l’ambientazione fra i due atti. Lo spazio scenico è adattabile a qualunque situazione.

Compagnia Teatrale Theoricon

Titolo: Le intellettuali
Autore : Molière
Regia : Pietro Giau

Note sull’opera
Il quieto vivere di una famiglia della buona borghesia francese alla fine del XVII secolo viene travolto dalla smania culturale di alcuni suoi membri femminili. La signora Filaminta con sua cognata Belisa e la sua primogenita Armanda non hanno più intenzione di rimanere relegate nel ruolo che quella società riservava alle donne e si buttano a capofitto negli studi di filosofia, astronomia e letteratura… Manipolate dal finto letterato Trissottino, che le ubriaca con versi tanto ridondanti quanto ridicoli, arrivano addirittura a immaginare di fondare un’Accademia delle Donne!
Il capofamiglia Crisalo si mette le mani nei capelli (o per meglio dire nella parrucca!). La casa va a rotoli, persino i servi sono contagiati dalle velleità culturali delle “donne sapienti”. Fortunatamente due componenti della famiglia sono rimaste immuni dal contagio culturale: la figlia minore Enrichetta, beata nella sua ignoranza, che sarebbe intenzionata a sposarsi con il suo spasimante Clitandro, e la simpatica ed energica cuoca Martina.
Questa esilarante commedia – la penultima di Molière – affronta argomenti decisamente moderni e coraggiosi per i tempi in cui è stata scritta ed è attualissima anche oggi. Pur ridicolizzandone alcune affettazioni eccessive, l’autore rende le sue simpatiche protagoniste delle femministe ante litteram.

Personaggi e interpreti
FILAMINTA (moglie di Crisalo): Rita Negri
CRISALO (ricco borghese): Maurizio Cerchiaro
ARMANDA (figlia di Crisalo e Filaminta): Patrizia Spagnolo
ENRICHETTA (figlia di Crisalo e di Filaminta): Daniela Cocca
BELISA (sorella di Crisalo): Raffaella Sala
CLITANDRO (innamorato di Enrichetta): Giulio Pinna
TRISSOTTINO (intellettuale): Vincenzo Lopizzo
VADIUS (studioso): Mario Fronticelli Baldelli
MARTINA (serva in cucina): Cristina Cantino
IL NOTAIO: Mario Fronticelli Baldelli
Costumi: Monica Cafiero

Associazione Spasso Carrabile


Titolo: Ora no, tesoro
Autore : Ray Cooney e John Chapam
Regia : Sisi Cavalleris

Note sull’opera
E’ una tarda mattinata di settembre e nel tempo reale di circa due ore, attorno alle sorti di due abiti, si gioca il futuro di ben cinque coppie:
– i coniugi Magda e Gilberto Bidoni, proprietari dell’Atelier, ma più propensi a spendere le proprie energie in altre attività;
– i coniugi Sola: lei nasconde sotto una svolazzante superficialità esuberanti ambizioni che il marito stenta a contenere;
– i maturi coniugi Colombo: lei ha una straripante affettuosità e un irrefrenabile entusiasmo, lui, comandante di marina, è combattuto tra l’impeto di un passato glorioso e l’assalto di frequenti euforie;
– Arnoldo Capaci, il mago delle forbici, pignolo e diligente socio dei Bidoni e la sua onnipresente segretaria Tizzi, segretamente innamorata di lui;
– Susanna, la segretaria, di Arrigo e il fattorino curioso.
Gilberto pensa di regalare un abito da 5000 euro a Jennifer da poco diventata sua amante e, per non insospettire il marito, inscena una falsa vendita coinvolgendo nel gioco il recalcitrante socio Arnoldo.
Arrigo, il marito di Jennifer, fiutando l’affare, accetta di comprare il capo, ma non per sua moglie, bensì per Susanna sua segretaria e amante.
La situazione non è facile da gestire e, a complicare ulteriormente le cose, Magda, la moglie di Gilberto, ritorna improvvisamente e in anticipo dalle vacanze. E’ un crescendo di equivoci, bugie e smascheramenti. Ci sarà il lieto fine?

Personaggi e interpreti
ARNOLDO CAPACI – Gianluca Giacomazzo
GILBERTO BIDONI – Matteo Campagnoli
MAGDA BIDONI – Simona Secoli
MISS TIZZI – Marta Morando
SIGNORA COLOMBO – Manuela Buffalo
COMANDANTE COLOMBO – Riccardo Quirico
ARRIGO SOLA – Massimo Fiorito
JENNIFER SOLA – Silvia Chiarle
SUSANNE VALLE – Stefania Poggio
FATTORINO – Jean Louis Leubà

Note di regia
Due abiti di alta sartoria sono al centro di una vicenda dove non mancano equivoci, tradimenti e scambi di persone. Tutti gli ingredienti della farsa sono abilmente manipolati in chiave moderna.
La commedia ha un ritmo molto sostenuto e… nessuno è al posto giusto nel momento giusto. E’ una storia di tradimenti, di coppie che scoppiano, un andirivieni di persone e situazioni a dir poco grottesche.
La vicenda si avvolge freneticamente su se stessa rispetto ad un mondo nel quale i rapporti sono imperniati sulla superficialità e vacuità.
La regia ha cercato di cogliere e valorizzare tutti gli aspetti della commedia, sia quelli legati alle singole interpretazioni, sia quelli che emergono dal movimento di gruppo.

Associazione teatrale Messinscena

Titolo: AFUOCOLENTO.IT
Autore : Veronique Esteve
Regia : Oscar Ferrari

Personaggi e interpreti
VODKA – Giuliana Mollar
SAMBUCA – Patrizia Roberto
ARNEIS – Ivana Boi
CHAMPAGNE – Veronique Esteve

Note di regia
“Tre donne, chiuse fra quattro mura diventate con il tempo la loro gabbia, trovano il modo di evadere grazie ad un sito in cui si parla di cibo e segreti culinari. Una chat dove scambiarsi ricette diventa il loro momento di libertà, tre anime, tre amiche che non si sono mai viste, tre storie e tre menù per cambiare la loro storia. Riusciranno a cucinare i menù che cambieranno per sempre le loro vite?
Solo un’altra donna riuscirà a metterle davanti alle loro paure e alla scelta: andare fino in fondo o no?
Quattro attrici chiuse dentro un cono di luce sondano le diverse sfaccettature di una vita difficile e di una scelta ancora più difficile.
Sei postazioni, quattro donne, quattro pc, quattro maschere, tre coltelli, un mucchio di soldi, tutto per raccontare una storia divertente e toccante, dai risvolti inaspettati.”

Associazione La finestra sul lago / Compagnia La bottega degli specchi

Titolo: L’uomo della Mancha
Autore : Matteo Gorgoglione
Regia : Franco Giura

Note sull’opera
Costretto in una misera segreta, in attesa di un processo davanti all’Inquisizione, Miguel de Cervantes racconta ai suoi compagni di prigionia le avventure di Don Chisciotte della mancha e del suo fido scudiero Sancho.
Allegorie e immaginazione, mulini a vento, investiture da cavaliere errante, l’incantevole bellezza di Dulcinea, la difesa degli oppressi: Don Chisciotte

Personaggi e interpreti
Franco Giura – CERVANTES – DON QUIXOTE
Alberto Borgi – SERVITORE – SANCHO
Viola Massone – PRIGIONIERA – ALDONZA – DULCINEA
Bruno Brean – GOVERNATORE – LOCANDIERE – PADRE PEREZ
Carola Corgnati – DUCHESSA – DOTTOR CARRASCO
Maddalena Passero – PRIGIONIERA – ANTONIA – BARBIERE
Alfonso Trisolino – PRIGIONIERO – PEDRO
Massimo Castaldo – PRIGIONIERO – JUAN
Giorgia Brean – PRIGIONIERA – PAQUITA
Matteo Gorgoglione – PRIGIONIERO – MUSICO
Ugo Guizzardi – PRIGIONIERO – MUSICO
Tecnico luci: ANDREA GIURIA

Volta Rossa

Titolo: Tutta colpa di una ganache
Autore : Mariarosa Giaero
Regia : Mariarosa Giaero

Note sull’opera
Due coppie, tra loro estranee, si recano da una psichiatra in po’ fuori fase per esporre i loro problemi in tutta sincerità.
Gli incontri incrociati imprevisti tra i 4 coniugi e il ritorno alla realtà quotidiana fanno emergere bugie, ipocrisie, miserie e condizionamenti.
Solo l’amore, puro e imprevedibile, vincerà su tutto.

Personaggi e interpreti
ARIANNA BAGNASCO – Anna
CHIARA VIGLIERCHIO – Luisa
FILIPPO MAGLIANO – Carlo
SOFIA DELLA SALE – Psichiatra
REBECCA DOTTA – Assistente
SARA BALOCCO – Annunciatrice
MARTINA CERRATO – annunciatrice
Costumi – GRAZIA ANTIGA
Allestimenti scenici – NATALE RUBINO e FLAVIO DOTTA

Note di regia
La commedia si avvele degli elementi della comicità tradizionale quali l’equivoco, il fraintendimento, il sottinteso, i tradimenti, le situzioni grottesche e talvolta inverosimili.
Per accentuare la vivacità della commedia, il linguaggio è colorito e la gestualità accentuata.

La giuria

Roberto Mele

Tecnico informatico.Dopo una breve esperienze nella redazione di una TV privata, come hobby ha scelto il teatro.
Si è cimentato nella stesura di testi teatrali e nella regia, per approdare al ruolo al lui meno consono, quello dell’attore; da anni recita infatti con la compagnia “Gatto in tasca”.

Pietro Caccavo

Professore e giornalista, si occupa di spettacolo e cultura per il settimanale diocesano “La Voce e Il Tempo” ed altre testate.
È stato per più di tre lustri nella redazione di un importante sito web di informazione cinematografica.
Organizzatore teatrale e direttore artistico di cineforum, nel tempo libero legge, vede film, va a teatro, ascolta musica e mangia gelato.

Da 30 anni Video Editor per numerose compagnie Teatrali del Piemonte e Lombardia.
Nel 2017 ha vinto il Premio “Un PO di Teatro 2017″ per il miglior video per il filmato da lui realizzato e montato dello spettacolo “Aragosta russa a colazione” della compagnia Argonauti.
Attualmente ricopre il ruolo di Responsabile tecnico dello studio di produzione “PATRIZIA VIDEOPRODUZIONI”.
E’ un appassionato di teatro e di cinema, soprattutto musical, e possiede una collezione di oltre 4.000 DVD che ormai nessuno più gli invidia.

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