Illegali – BlogAL – Il pranzo

Titolo: Il Pranzo
Di: Silvia Benzi, Massimo Brioschi
Con: Silvia Benzi, Claudia Chiodi, Antonio Coccimiglio, Luigi Di Carluccio, Monica Lombardi
Regia: Massimo Brioschi

Sinossi
In un immaginario agriturismo piemontese, dove i piatti rimangono costantemente vuoti, un’eterogenea comitiva di amici porta in tavola le proprie convinzioni sul cibo e si accende il confronto tra: Sally la vegetariana osservante, Beppe l’irriverente buongustaio, Caterina la salutista ansiosa e Simone, l’irriducibile amante della carne, che si è travestito da agnellino per sedurre Sally.
Il risultato? Un’esilarante commedia tutta vissuta intorno al tavolo, in cui Marisa, titolare dell’agriturismo, continuerà a proporre ai suoi ospiti, con crescente esasperazione, i piatti storici della cucina piemontese, senza riuscire a metterli d’accordo su alcuno di essi. Un pranzo, in cui nessuno mangia, ma tutti parlano di cibo senza riuscire a intendersi e la carrellata dei piatti evocati, dall’antipasto al dolce, si accompagna alle audaci proposte di Simone, comicamente fraintese dall’ingenua Sally, e alle incontenibili battute del buongustaio Beppe, che si diverte a provocare tutti quanti e in particolare la propria apprensiva consorte, Caterina.

Note di regia
“Il Pranzo” nasce dall’osservazione di un rito profondamente italiano: stare a tavola.
Un gesto apparentemente semplice, quotidiano, rassicurante, che nello spettacolo diventa invece terreno di scontro, confessione, ironia e sopravvivenza emotiva.
La tavola è il vero centro scenico dell’opera: non solo luogo fisico, ma spazio simbolico in cui i personaggi si incontrano, si studiano, si feriscono e, talvolta, cercano disperatamente di comprendersi. Il cibo diventa linguaggio parallelo, strumento di seduzione, di potere, di memoria e di conflitto. Mangiare insieme non coincide necessariamente con il comunicare: spesso, anzi, i personaggi parlano molto senza riuscire davvero ad ascoltarsi.
Lo spettacolo si sviluppa all’interno di un immaginario agriturismo piemontese, sospeso tra tradizione e contemporaneità, dove convivono provincialismo, desiderio di apparire, fragilità personali e dinamiche relazionali profondamente attuali. In questo microcosmo entrano temi universali: il bisogno di riconoscimento, la paura del fallimento, il rapporto con le proprie radici e l’incapacità di rallentare davvero anche nei momenti che dovrebbero essere conviviali.
La regia sceglie volutamente un tono corale e dinamico, alternando momenti di comicità serrata a improvvise sospensioni più intime. I dialoghi seguono un ritmo rapido, quasi musicale, in cui le sovrapposizioni di voce, i silenzi e i piccoli gesti quotidiani diventano elementi fondamentali della narrazione. La comicità non è mai puramente farsesca: nasce dalle contraddizioni dei personaggi, dal loro tentativo spesso goffo di mantenere un equilibrio sociale mentre tutto intorno si incrina.
Dal punto di vista scenico, l’allestimento privilegia essenzialità e prossimità. Lo spazio deve dare l’impressione di un luogo vissuto, concreto, riconoscibile, ma allo stesso tempo lasciare emergere una dimensione quasi metaforica: il pranzo come rappresentazione della società contemporanea, in cui ciascuno cerca il proprio posto a tavola. La vicinanza tra attori e pubblico diventa quindi fondamentale, perché lo spettatore non assista semplicemente alla scena, ma si senta idealmente invitato al tavolo.
Particolare attenzione è stata dedicata al lavoro sugli interpreti e sulla naturalezza delle relazioni. I personaggi non vengono costruiti come maschere caricaturali, ma come figure profondamente umane, capaci di alternare ironia, cinismo, tenerezza e vulnerabilità nel giro di pochi istanti. L’obiettivo registico è quello di restituire autenticità: far emergere la sensazione di aver già incontrato, nella propria vita, persone simili a quelle che abitano questo pranzo.
“Il Pranzo” non vuole offrire risposte definitive.
Vuole piuttosto invitare il pubblico a riconoscersi nei piccoli cortocircuiti quotidiani, nelle incomprensioni, nelle attese e nelle fragilità che attraversano ogni relazione umana. Perché, in fondo, attorno a una tavola si ride, si litiga, ci si nasconde, ci si racconta. E qualche volta, quasi senza accorgersene, ci si rivela davvero.

La compagnia
Dal 2009, Gli Illegali – BlogAL APS uniscono passione teatrale, cultura e impegno sociale, promuovendo esperienze artistiche capaci di coinvolgere la comunità di Alessandria e provincia. Attraverso BlogAL, uno spazio libero di autopromozione e collaborazione, diamo voce a eventi culturali, creando ponti tra cittadini, associazioni ed enti locali.
La nostra storia nasce con il progetto “Borgo del Teatro” (2017-2019), vincitore del Bando Social della Fondazione SociAL, che ha trasformato il Chiostro di Santa Maria di Castello in un polo culturale permanente, ospitando spettacoli, laboratori e iniziative artistiche aperte alla cittadinanza. Nel 2022, con “Fermento – Luoghi in Comune”, abbiamo raccontato Alessandria attraverso gli occhi di giovani migranti, promuovendo integrazione e valorizzazione delle diverse culture presenti sul territorio.
Il 2023 ha segnato un’ulteriore evoluzione del nostro percorso: con “Il teatro dei viandanti”, riconosciuto dal Bando Smart della Fondazione SociAL, e “Ci vediamo in piazza”, sostenuto dal Ministero della Cultura, abbiamo animato piazze e cortili, raccogliendo storie e trasformando luoghi urbani in palcoscenici vivi, capillarmente connessi alla comunità.
La stagione 2024 è stata particolarmente ricca di spettacoli e iniziative sociali: tra le produzioni principali, La bottega del caffè (Teatro Sociale di Valenza e Chiostro di Santa Maria di Castello), Giovani per sempre – la Banda Lenti (con il patrocinio ANPI), Era meglio il libro e Il Pranzo, premiato al Gran Premio del Teatro Amatoriale Gianfranco Trusiano per la capacità di raccontare il legame tra cibo, tradizione e nuovi media. Accanto agli spettacoli, abbiamo promosso progetti per famiglie e bambini, come La cargo slitta di Babbo Natale e Chiamata ai balocchi, unendo creatività e solidarietà.
Nel 2025 abbiamo lanciato la rassegna teatrale diffusa “Notte Illegale a Spasso” (marzo-settembre 2025), promossa sotto il patrocinio di FITA (Federazione Italiana Teatro Amatoriale) e con il contributo di FITA Piemonte, trasformando il centro storico di Alessandria in un grande palcoscenico a cielo aperto. La rassegna, organizzata in collaborazione con le compagnie Notte Magica e Spasso Carrabile, ha visto la collaborazione di compagnie locali, creando un teatro accessibile, partecipativo e capace di valorizzare luoghi storici come il Chiostro di Santa Maria di Castello, il Teatro Parvum e librerie cittadine.
All’interno della rassegna, il 28 giugno 2025, si è svolto “Connessioni – Il festival teatrale dei territori”, promosso da FITA Piemonte con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e il patrocinio di Comune e Provincia di Alessandria. La giornata ha celebrato il teatro amatoriale con performance, laboratori, stand espositivi e tavoli di confronto tra compagnie, operatori culturali e istituzioni, rafforzando la nostra missione di creare legami tra arte e comunità.
Il nostro lavoro ha ricevuto riconoscimenti importanti: l’11 ottobre 2025, con lo spettacolo American Shitting, abbiamo conquistato tre premi alla finale regionale di Un PO di Teatro 2025, organizzato da FITA Piemonte, miglior spettacolo, miglior attrice (Elisabetta Puppo) e premio Giuria Giovani, confermando la qualità artistica e la coesione del gruppo.
Oggi, Gli Illegali – BlogAL continuano a raccontare storie, trasformare spazi e creare esperienze teatrali che uniscono persone, valorizzano il patrimonio culturale e rendono il teatro un bene comune. Tradizione, innovazione e partecipazione sono il cuore di ogni nostra proposta: il nostro obiettivo è rendere il teatro inclusivo, vivo e profondamente connesso al territorio.

Contatti:
Compagnia Teatrale Gli Illegali – BlogAL
Luigi Di Carluccio 3351340361
Via Santa Maria di Castello 25
15121 Alessandria
Sito web: https://www.illegali.it
Email: info@illegali.it
Facebook: https://www.facebook.com/glillegali/
Instagram: @illegaliteatro

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