Il Bando
Il Comitato Regionale della FITA Piemonte organizza per l’anno 2019 la quarta edizione del premio “Un PO di Teatro“
Il concorso è riservato alle compagnie iscritte alla FITA operanti in Piemonte.
Gli spettacoli possono essere in italiano oppure in vernacolo e devono avere una durata minima di 70 minui.
Le compagnie che intendono iscriversi devono indicare almeno una rappresentazione dello spettacolo compresa tra il 20/02/2019 e il 20/07/2019 a cui i giurati della commissione possono assistere.
Nel caso in cui due o più spettacoli si tengano contemporaneamente, o di impossibilità di qualcuno della giuria ad assistervi direttamente, i giurati baseranno il proprio giudizio sulla la visione del filmato dello spettacolo che le compagnie forniranno all’atto dell’iscrizione o comunque prima del 20/07/2019.
Sono previsti 6 premi: Miglior Scenografia, Migliori Costumi, Miglior Regia, Miglior Attore, Migliore Attrice, Miglior Spettacolo
I vincitori di ognuna della categorie riceveranno un trofeo offerto da FITA Piemonte.
Il vincitore del premio come migliore spettacolo riceverà anche un premio di 400,00 Euro e rappresenterà il Piemonte al Gran Premio del Teatro Amatoriale 2020, concorso indetto da FITA a livello nazionale a cui accedono gli spettacoli vincitori delle varie rassegne organizzate dalle sedi regionali di FITA.
Entro la fine del mese di Luglio, saranno pubblicate le “nominations”, vale a dire i primi 3 classificati in ognuna delle categorie che saranno premiate.
La consegna del premio un PO di Teatro 2019 avverrà nel mese di Settembre o di Ottobre. Data e luogo precisi verranno comunicati prima possibile.
Tutte le compagnie associate alla FITA sono invitate ad intervenire.
Le compagnie che hanno partecipato al concorso non sono solo invitate a presenziare alla serata, ma anche a parteciparvi attivamente rappresentando una piccola scena (5 min. circa) tratta dello spettacolo in concorso o da un altro un altro spettacolo a loro scelta.
Qualora fosse prevista una base o un sottofondo musicale, il file audio deve essere fornito su CD o chiavetta USB che verrà restituito alla fine della serata. Non potranno invece essere usate scenografie.
Le compagnie partecipanti
Arcoderivati

Titolo: Le Serve
Autore : Jean Genet
Regia : Sergio Danzi
Note sull’opera
Le serve è un atto unico scritto nel 1946 da Jean Genet.
È una commedia liberamente ispirata a un fatto di cronaca realmente accaduto nel febbraio del 1933 a Le Mans, in Francia e, quindi, per questo, tragica e violenta.
Due sorelle, Chiara e Solange, vivono da sempre la loro soffocante e frustrante esistenza al servizio della Signora, per la quale provano sentimenti di amore e odio. Ogni sera, quando “Madame” non è in casa, allestiscono un ossessivo teatrino in cui indossano le toelette della padrona e perpetuano un gioco di ruolo “padrona-serva”, una sorta di rito che termina semprecon l’uccisione della signora.
Come spesso accade nelle migliori favole noir, realtà e finzione finiscono per confondersi fino all’amplificazione del delirio nel quale diventa difficile distinguere vittime e carnefici.
Due sorelle prigioniere del loro ruolo violento, un mostro a due teste che si contorce per sopprimere l’altra parte di se stesso. Uno straordinario esempio di continuo ribaltamento fra essere e apparire, fra immaginario e realtà», con queste parole Jean-Paul Sartre descriveva Le serve (Les bonnes) di Jean Genet.
Personaggi e interpreti
Chiara – Giada Dovico
Solange – Manuela Parola
La Signora – Eleonora Bombino
Allestimento scenografia e abiti di scena – Ileana Spalla
Note di regia
La sfida registica è consistita nell’impiego in toto del testo originale, senza omettere nulla, mantenendo il linguaggio dello stesso Genet, anche se spesso eccessivamente ricercato, riconoscendo nell’uso di parole scelte con cura la forza di questo testo.
Note sulla compagnia
La compagnia “Gli Arcoderivati” è di recente formazione, ma lo spettacolo “Le serve” è alla sua terza rappresentazione. Il debutto e la seconda messa in scena sono state presentate dall’Associazione culturale L’Arcoscenico – Casa del Teatro 3 di Asti, i cui soci fondatori, Sergio Danzi e Ileana Spalla, hanno curato la regia e l’allestimento della scenografia.
Gatto In Tasca

Titolo: Nozze Spagnole
Autore : Debora Benincasa (su soggetto di Ezio Sega)
Regia : Amedeo Anfuso
Note sull’opera
Agata e Pablo sono giovani e innamorati; uno splendido matrimonio sembra essere l’unica possibile conclusione della loro storia d’amore.
Potrebbe essere tutto perfetto, manca solo… la benedizione di Gregorio, il papà di Agata. Una commedia brillante in cui i genitori crescono insieme ai figli, durante la folle organizzazione di queste… nozze spagnole!
Personaggi e interpreti
Ezio Sega : Gregorio, papà della sposa
Maurizia Beldì – Nina, mamma della sposa
Giorgia Della Gatta – Agata, la sposa
Luca Pavan – Pablo, lo sposo
Rosalba De Pace – Mariuccia, la zia dello sposo
Umberto Fares – Ippolito, lo zio della sposa
Ludovica Mana – Francesca, amica della sposa
Roberto Mele – Jean Jacques, il wedding planner
Giovanni Lavino – Dumas, assistente del wedding planner
tecnico audio e Luci : Amedeo Anfuso Assistente tecnico : Riccardo Mele
Note sulla compagnia
La compagnia “Gatto in tasca” calca i palcoscenici piemontesi fin dal 1989. “GATTO IN TASCA”, in francese, si traduce in “chat en poche” che significa “a scatola chiusa”: questa è la nostra compagnia ovvero…….. dovete fidarvi di noi !
Noi tutti dedichiamo al teatro il nostro tempo libero. Ciascuno di noi, oltre alla presenza in palcoscenico, si dedica alle varie attività del gruppo, a seconda delle proprie capacità ed esperienze: traduzione o adattamento dei testi, studio e realizzazione di scenografie e costumi, effetti fonici e di luce, scelta ed esecuzione degli interventi musicali.
Il repertorio, di genere brillante, spazia dalle rappresentazioni di autori del primo Novecento (Feydeau, Hennequin) sino alla commedia contemporanea (Neil Simon, Joseph Kesselring, Ray Cooney), passando anche attraverso il teatro dialettale piemontese.
Tra le nostra produzioni in italiano ci piace ricordare:
LA PURGA DI BEBE’ – tre atti di G. Feydeau
IL SISTEMA RIBADIER – tre atti di G. Feydeau
IL GATTO IN TASCA – due atti di G. Feydeau
TREDICI A TAVOLA – due atti di M.G. Sauvajon
LA ZIA DI CARLO – due atti di T. Brandon
RUMORS – due atti di Neil Simon
ARSENICO E VECCHI MERLETTI – due atti di Joseph Kesselring
LA MOGLIE DI CHI? – (Out of Order) due atti di Ray Cooney
FAMIGLIA STROMBOLI – due atti di Guido Ruffa
BUIO – atto unico di Amedeo Anfuso
E tra le produzioni in dialetto piemontese:
GABÔLE PER MARIJE’ ‘NA FIJA – traduzione in dialetto piemontese di Mario Fasano della commedia “I maneggi per maritare una figlia” di N. Bacigalupo
QUAT NUMER BÔN –traduzione in dialetto piemontese di Mario Fasano della commedia “La fortuna si diverte” di Athos Setti
LA BÔNANIMA – traduzione in dialetto piemontese di Mario Fasano della commedia “Quello buonanima” di Ugo Palmerini















Volta Rossa – Saliceto

Titolo: Le donne al Parlamento
Autore : Libero adattamento dalla commedia di Aristofane
Regia : Maria Rosa Gaiero
Note sull’opera
Nel IV secolo A.C. Atene vive una profonda crisi. Le donne, esasperate dalla corruzione e dal malgoverno degli uomini, decidono in gran segureto, guidate da Prassagora, di acquisire sembianze maschili, di infiltrarsi in massa nel’assemblea cittadina e di far approvare un decreto rivoluzionario che attribuisce loro tutti i poteri.
Il programma di governo prevede una pace stabile, una sana amministrazione del denaro e, soprattutto, la comunione dei beni. Tutti dovranno cedere allo stato ogni avere, vivere in comuninità e svolgere insieme anche le attività private.
I primi problemi nascono quando qualcuno più benestante deve portare in piazza i suoi averi, ma il vero caos si presenta quando anche l’amore viene messo in comunione. Le donne vecchie e brutte reclamano i giovanotti; questi vorrebbero solo fanciulle giovani e belle.
Le liti si fanno aspre e violente, finché Prassagora, delusa e inviperita, abbandona la sua impresa e invita tutti a riprendere i banchetti, balli… e che tutto torni come prima.
Personaggi e interpreti: ARIANNA BAGNASCO, SARA BALOCCO, MARTINA CERRATO, SOFIA DELLA SALE, REBECCA DOTTA, FILIPPO MAGLIANO, ALBERTO VIGLIERCHIO, CHIARA VIGLIERCHIO
Allestimenti e costumi: Giuseppina Boffano, Grazia Antiga, Paola Badano, Natalino Rubino, Flavio Dotta, Beppino Biale
Luci e Suoni: Giorgio Magliano
Note di regia
Aristofane conclude la sua commedia lasciando l’amaro in bocca, dopo aver coperto di ridicolo il sesso femminile ed aver dimostrato che il comunismo dei beni resterà sempre e solo un’utopia.
La nostra regia prevede un finale di speranza, dove le donne, ancora oggi penalizzate e svantaggiate in ogni ambito sociale, continuano la loro battaglia e concludono, fuori da ogni retorica, che tutti devono lottare per abbattere i muri dell’ignoranza e del classismo perché solo donne libere potranno creare uomini liberi.
La commedia ha subito lievi ritocchi e qualche adattamento linguistico laddove le espressioni erano difficili o scurrili e inadeguate al nostro programma. Limitatamente alle possibilità, scenografie, costumi, luci e musiche sono state scelte per adaatrsi all’epoca e all’ambiente.
Note sulla compagnia
Volta Rossa nasce spontaneamente dall’incontro di alcuni amici nel lontano 1984 con l’intento di aggregazione e divertimento attraverso la presentazione di alcune scenette e improvvisazioni. Attraverso queste esperienze, il gruppo si consolida e matura il proposito di passare a rappresentazioni anche più impegnative con l’uso del dialetto allo scopo di mantenere viva la parlata locale.
La collaborazione prosegue, sempre in modo informale, in occasione delle festività e ricorrenze annuali come il Natale, il Carnevale, la festa della donna, le festività Patronali etc.
Attraverso le esperienze teatrali scolastiche di Maria Rosa Craiero e il recupero delle sue attitudini alla composizione di testi teatrali, la compagnia inizia a recitare commedie da lei scritte, mantenendo l’iniziale indirizzo prevalentemente dialettale.
L’attività è sempre stata gradita dalla popolazione salicetese e non solo, in quanto spaziava , data la nostra localizzazione alla periferia piemontese, anche nei paesi limitrofi liguri. Vi è stata pure una esperienza televisiva locale (Telecupole) che ci ha dato discreta soddisfazione.
Per vari motivi, non ultimo gli impegni lavorativi dei componenti, l’attività ha subito un rallentamento all’inizio degli anni 2000.
Successivamente, la compagnia ha tentato, e devo dire con successo, l’approccio con le ultime generazioni, offrendo ai giovani, dalla elementare alle superiori, laboratori teatrali, partendo dal mimo, clownerie ed espressione del corpo in genere.
Le scelte intraprese sono state accolte con entusiasmo, basti pensare che negli ultimi otto anni si sono avvicinati al nostro teatro oltre cento bambini e ragazzi con una media di 25/30 ogni anno. Il numero dei partecipanti è sicuramente considerevole se si tiene conto che il nostro paese conta complessivamente poco più di 1200 abitanti; nell’anno corrente contiamo ancora 24 minori che seguono i nostri laboratori.
Annualmente, a conclusione delle esperienze fatte, i ragazzi producono spettacoli, anche impegnativi dal punto di vista culturale. Per i più piccoli in genere si è rivisitato il mondo della fiaba accostando quello internazionale Giuffà a quello locale (Gioanen fòl) e ha affrontato l’ambito letterario con opere rielaborate, come ad esempio “Pinocchio smemorato”; “Cenerompola”; Aiuto s’è rotta la Giara”; “Due passi con Cechov” etc..).
Nel tempo la compagnia VOLTA ROSSA ha presentato diverse commedie e intrattenimenti. I lavori prodotti si riferiscono principalmente al mondo della Langa, a partire dalle credenze ancestrali (Le Masche — Proverbi e modi di dire — Caratteristiche dei personaggi langaroli, etc.).
Alcuni titoli furono:
– ‘Ndoma a viè
– O-i-è `r masche?
– Batoma `r fèr fin ch’o l’è caud
– I mazaprèvi
– ‘Ra fam, `ra pest e `ra carestia
… ed altri spettacoli
Negli ultimi due anni la compagnia si è accostata ad opere di scrittori di Langa trasformandole in libere sceneggiature. E’ iniziato così il un progetto denominato “LUNE DI LANGA” giunto alla seconda edizione . Tra gli autori scelti : Beppe Fenoglio, Cesare Pavese, Augusto Monti, Franco Piccinelli, Maria Tarditi, Primo Culasso ed altri locali.
Esperimenti teatrali

Titolo: Da giovedì a giovedì
Autore : Aldo De Benedetti
Regia : Mauro Stante
Note sull’opera
Paolo è un avvocato molto impegnato nel suo lavoro ma poco attento alle necessità di sua moglie. È come tanti mariti: affezionato ma superficiale.
Adriana è una donna passionale ma stanca di un marito che la trascura e così si consola andando al cinema e sognando le emozioni di un amore travolgente.
A frenare il suo romanticismo ci pensa mamma Letizia col suo cinismo di donna moderna, stravagante e piena di vitalità. Una sera, Paolo, avendo perduto il treno, rientra e scopre Adriana sola, abbandonata sul divano davanti ad una lampada accesa, come se stesse aspettando qualcuno. Lo strano comportamento lo insospettisce al punto di assumere degli investigatori privati per far seguire la moglie per una settimana intera, da giovedì a giovedì.
Si scoprirà qualcosa? Non è un giallo ma è meglio lasciare allo spettatore il piacere di godersi lo sviluppo dello spettacolo.
Personaggi e interpreti
Paolo Guarnieri – Franco Miele
Adriana, sua moglie – Paola Malanetto
Letizia, mamma di Adriana – Maria Grazia Pezzetto
Adele, cameriera – Tony Iezzi
Felice Trombi – Stefano Reginato
Tito Lami – Enrico Faletti
TECNICO: Valentina Bosa
TRUCCO-PARRUCCO: Elisa Bernardi Ghisla
Note di regia
Aldo De Benedetti (1892-1970) fu attivo dalla fine degli anni ’20 fino alla morte sia come drammaturgo sia come sceneggiatore di film del periodo dei “telefoni bianchi”.
Poiché ebreo, dopo la promulgazione delle leggi razziali, gli fu concesso di continuare a lavorare ma dovette firmare le sue opere con pseudonimi.
Uno dei suoi lavori più noto e rappresentato (non solo in Italia) è Due dozzine di rose scarlatte scritto per Vittorio De Sica nel 1936.
Note sulla compagnia
Esperimenti Teatrali di Castellamonte (Torino) è stata fondata nel 1998 da un gruppo di ex-allievi del “Teatro delle Dieci” di Torino, diretto da Massimo Scaglione.
Si è costituita come associazione culturale senza scopo di lucro nel 1999 ed è attualmente affiliata alla FITA.
Il suo repertorio, in accordo con il nome del gruppo, spazia fra teatro classico e moderno, serio e faceto, con testi d’autore e lavori di propria creazione corale.
Attualmente il gruppo è formato da otto attori, diretti dalla sapiente regia di Mauro Stante. Da oltre vent’anni organizza rassegne teatrali nella zona.
Compagnia dell’Ambra – I Pochi

Titolo: Parenti Serpenti
Autore : Carmine Amoroso
Regia : Daniela Tusa
Note sull’opera
Il film diretto nel 1992 da Mario Monicelli con la sceneggiatura di Carmine Amoroso è una commedia dai toni amari che racconta di quanto l’ipocrisia nelle relazioni familiari possa trasformarsi, una volta cadute le maschere, in malvagità spietata.
È un Natale in famiglia, i due anziani genitori ospitano nella loro modesta abitazione, i figli con i rispettivi consorti per le festività. L’atmosfera in casa è felice, la tenerezza e la cordialità creano situazioni piacevoli: si scherza, si gioca, si spettegola ma tutto entro i limiti tollerabili e apparentemente innocui. L’anziana madre, vero capofamiglia, incoraggiata da questo clima amabile decide di annunciare ai suoi la decisione presa insieme al marito: data la veneranda età e rifiutando l’ipotesi dell’ospizio, chiedono di essere ospitati fino all’ultimo giorno della loro vita da uno qualsiasi dei loro figli, questi saranno liberi di valutare e scegliere chi di loro si accollerà l’onere di assistere i due vecchi. Come una bomba ad orologeria, l’autore fa virare i toni della commedia da corale a nera e grottesca con dialoghi da cui emerge il sarcasmo, il rancore, la rabbia, l’egoismo e il materialismo esasperato di figli e cognati che divampa, in pochi istanti, in una violenza inaudita fino alla soluzione finale drastica e di non ritorno.
Personaggi e interpreti
Silvia Pivotto – Giancarlo Guazzotti – Alida Ciotti – Marcello Barbera – Sara Amodio – Claudio Notti – Fabrizio Odicino – Andrea De Luca – Lodovica Reggio e Michele Nicoletta Levcenco
Assistente alla regia : Valter Nicoletta
Assistente di scena : Svetlana Levcenco
Scenografia : Gianni Trinchieri
Musica : Andrea Negruzzo
Note sulla compagnia
La Compagnia dell’Ambra nasce nel novembre del 2016 con il debutto de “La visita della vecchia signora” di F. Dürrenmatt, regia di Daniela Tusa, insegnante alla Scuola d’Arte Drammatica “I Pochi” dell’Associazione Culturale omonima, presieduta da Francesco Parise.
La Compagnia, il cui nome ha origine dalla collaborazione pluriennale tra il Teatro Ambra di Alessandria e l’Associazione Culturale “I Pochi”, è una delle realtà di quest’ultima e di fatto ne conserva lo statuto. Membri della Compagnia sono unicamente attori che hanno frequentato e concluso il percorso didattico del biennio della Scuola cui fa riferimento. L’intento della Compagnia è quello di offrire agli attori una formazione ulteriore con laboratori specifici di approfondimento del metodo didattico e con la produzione di spettacoli.
Nel 2017 il secondo progetto realizzato è “Mele per Eva” di G. Arout, nel novembre del 2018 torna in scena con “Parenti serpenti” di Carmine Amoroso
Compagnia Teatrale Borgonuovo

Titolo: Serata Omicidio
Autore : Giuseppe Sorgi
Note sull’opera
Angela, reduce da un trasloco nel nuovo appartamento, in compagnia dell’amica del cuore Emma, riceverà visite improvvise di strani personaggi, a seguito di uno strano annuncio, pubblicato sui media, che indica casa sua come il luogo dove avverrà un misterioso omicidio.
I personaggi, ambigui e bizzarri, che si presenteranno a casa sua, cercando di risolvere l’enigma nel quale saranno coinvolti, esterneranno le loro nevrosi e le loro manie.
Il finale sarà, ovviamente, inaspettato e sorprendente.
Personaggi e interpreti
Silvia Zappitelli – Angela
Paola Debernardi – Emma
Rosalba Mandalà – Terry
Marina Cicchelli – Alessandra
Donatella Gindri – Edna
Gian Paolo di Vià – Giovanni
Tecnico Luci e suoni : Giacomo Ferri
Note sulla compagnia
La compagnia nasce nel 2015 come “Compagnia Borgonuovo Teatro”, sotto la regia di Giovanni Barolo (del duo comico I gemelli Barolo), mettendo in scena commedie brillanti:
– “13 a tavola” di Sauvajon (2015)
– “Una tonnellata di soldi” di Evans & Valentine (2016)
– “Lunedì tutti in scena”, rivisitazione della commedia “té al limone o té alla menta” di D. Navarro e P. Haudecoeu (2017)
Nel 2018 la compagnia si rinnova con il nome “Compagnia Teatrale Borgonuovo” e porta in scena il giallo-comico “Serata omicidio” di Giuseppe Sorgi







Compagnia Carovana – La Bohème

Titolo: Chicago by Night
Autore : Sebastiano Marano
Regia : Sebastiano Marano
Note sull’opera
Siamo negli Anni Trenta: il mondo del varietà acclama la grande cantante Velma Kelly, finita in carcere per duplice omicidio.
Roxie Hart, stanca della vita monotona con il marito Amos, uccide a sangue freddo il suo amante che le aveva promesso il successo nel mondo dello showbuisness.
Le due donne si incontreranno in carcere, tra altre assassine e la carceriera Mama Morten, per contendersi l’attenzione della stampa e dell’avvocato di entrambe, Billy Flynn.
Da questo momento, dimenticatevi “la Legge è uguale per tutti”.
I Bohèmiennes affrontano un musical leggendario e particolarmente complesso, ricco di coreografie e canzoni intramontabili completamente tradotte in italiano.
Anche se non è facile districarsi tra la realtà raccontata in scena e ciò che le protagoniste, assetate di successo e fama, semplicemente immaginano, è sicuro che il pubblico in sala si infiammerà con loro e non potrà fare a meno di cantare ALL THAT JAZZ!!”
Personaggi e interpreti
CAST
Luisa Rumolo – Roxie Hart
Cristina Musu – Velma Kelly
Sebastiano Marano – Billy Flynn
Donatella Demarco – Mama Morten
Andrea Dho – Amos Hart
Paolo Chiarinotti – MC Presentatore
Alessandro Falzea – Miss Sunshine
Nicoletta Montibelli – Liz
Alice Pellegrino – Annie
Evelyn Belotti – June
Chiara Crocco – Hunyak
Daniela Doda – Mona
Michele Benavoli – Fred Casely
Angelica Barbaglia – Kitty
Mariateresa Iadarola – Giudice
Simone Sandon – Sergente Fogarty
Maurizio Cerutti – Avvocato
Riccardo Colombo – Fotografo
Rachele Cortesi – Giornalista
Francesca Salina – Giornalista
Ilaria Cerutti – Giornalista
Regia e Coreografie: Sebastiano Marano
Aiuto Regia: Paolo Chiarinotti
Scenografia: Andrea Dho
Luci: Davide Tricarico
Basi Musicali: Alberto Oleggini
Audio: Aldo Vellati
Note sulla compagnia
Nata nel Settembre 2006, la Compagnia Bohème produce i primi spettacoli (Grease e La Piccola Bottega degli Orrori) finché nel 2008 si affianca al Gruppo Carovana.
Nel 2009 i Bohèmiennes si avventurano nuovamente in una storia d’amore, La Rosa Incantata, e due anni dopo scelgono un musical decisamente fuori dagli schemi: Q club.
Nel 2013, spinti dal sostegno del pubblico e dalle critiche più che positive degli “addetti ai lavori”, la Compagnia Bohème decide di partecipare ad un concorso nazionale, dove vince il primo premio per miglior allestimento
Nel 2015 la compagnia ha prodotto un’altro musical: Vita da Orchi.
Nel 2016 Q club tenta un nuovo concorso, “Un PO di Teatro” organizzato dalla Federazione Italiana Teatro Amatori del Piemonte: Primo Premio! Subito dopo, partecipando alla fase nazionale del concorso che si è tenuta a Napoli, ottiene il secondo Posto.
Dal 2017 i Bohèmiennes portano nelle sale teatrali un vecchio successo broadwayano. Una storia di omicidi, avidità, corruzione, violenza, adulterio e tradimento: tutte cose vicine e care al nostro cuore: Chicago by Night!







Compagnia di prosa di Quattordio

Titolo: L’uomo, la bestia e la virtù
Autore : Luigi Pirandello
Regia : Gianfranco Trusiano
Personaggi e interpreti
Fiorenzo Fiori – IL TRASPARENTE SIGNOR PAOLINO (professore privato)
Maria Luisa Mascolo – LA VIRTUOSA SIGNORA PERELLA (moglie del capitano Perella)
Giuseppe Bona – IL CAPITANO PERELLA
Alberto Sillano – NONÓ (figlio di Perella)
Beppe Ercole – IL DOTTOR NINO PULEJO
Piero Mondo – IL SIGNOR TOTÓ (farmacista)
Corinna Lesca – ROSARIA (governante del signor Paolino)
Martina Polato – SCOLARO
Aziz Ait Ba – SCOLARO
Fiorenza Alineri – SCOLARO (domestica di casa Parella)
Corrado Trusiano – UN MARINAIO
Assistente alla regia : Mario Mortara
Scenografie: FIORENZO FIORI
Note sulla compagnia
La Compagnia nasce nel 1973 dalla passione per il teatro che Gianfranco Trusiano, un giovanotto di Milazzo trasferitosi a Quattordio per ragioni di lavoro.
Tra il 1973 ed il 1984 la compagnia mette in scena una serie di commedie di genere diverso che spaziano dal comico brillante a testi impegnati, con una predilezione pirandelliana. Nonostante il successo, la compagnia interrompe la sua attività; gli impegni, il lavoro, gli studi da terminare, le famiglie, insomma le cose della vita, fanno scemare gli iniziali entusiasmi e di fatto la “Compagnia di Prosa di Quattordio” nel 1984 si scioglie.
Rinata, come la Fenice, dalle ceneri della filodrammatica del 1973, la Compagnia di Prosa di Quattordio è tornata sulle scene nell’estate del 2016, richiamando i vecchi attori e trovando nuove leve a sostituire gli indisponibili. La sfida è la riproposizione dopo 36 anni di un vecchio, pirandelliano, cavallo di battaglia di quei tempi: “L’Uomo la bestia e la virtù”. E da lì è rinata la passione.
La commedia incontra successo e divertimento nel pubblico e gli amici di Fubine ci invitano a partecipare alla ventesima edizione del Fubine Ridens e con L’uomo, la bestia e la virtù la Compagnia apre la rassegna, inaugurando il nuovo, bellissimo teatro “dei Batù”. Lo spettacolo non avrà altre repliche perché la complessità delle scenografie, non consente agevoli trasferimenti e soprattutto non è adattabile ad ogni situazione.
Sull’onda del rinato entusiasmo, la Compagnia, si rimette al lavoro su di un testo di teatro popolare “Caviale e lenticchie” che media le diverse anime del gruppo e consente l’attribuzione di ruolo a tutti gli attori disponibili.
La commedia è impegnativa e la compagnia ci lavora per quasi un anno, portandola in scena a Quattordio, alla rassegna di “Fubine ridens” del 2018, e al “Festival del teatro per passione” a Castelletto Merli, riscuotendo ovunque un bel successo di pubblico e di critica, nonchè e più di un riconoscimento.
Ad ottobre la compagnia calca per la prima volta un palcoscenico cittadino, portando “Caviale e lenticchie” al teatro Torretta di Asti con una bella serata di solidarietà che abbiamo dedicato col cuore ai nostri nuovi amici della LILT.
Sempre al Teatro Torretta presentiamo il nostro cavallo di battaglia “L’uomo, la bestia e la virtù”;
LAPS – Siparietto

Titolo: Colpo di fulmine
Autore : Marco Governali
Regia : Matteo Governali
Note sull’opera
Commedia brillante in 2 atti.
Un modesto hotel di montagna fa da sfondo a degli intrighi amorosi poco chiari…
ma un fantasma burlone manda a monte tutti i piani dei protagonisti della storia, salvandoli da una situazione paradossale
Personaggi e interpreti
CAST
Francesco Zavarise, Maria Sparacino, Gianmaria Celoria, Laura Meneghetti, Donatella Pinotti, Maria Gabriella Martinotti, Diego Gigliotti,
Maria Luisa Giubassi
Tecnici Audio e Luci: Roberto D’Alessandro e Daniele Puzzo
Note sulla compagnia
L’associazione Culturale LAPS, oggi presieduta da Laura Meneghetti, nasce nel 1993 a Casale Monferrato con l’intento di promuovere e divulgare l’arte teatrale in ogni sua forma. Lega la sua attività alla passione dei suoi numerosi componenti, all’elaborazione, alla manipolazione, composizione di immagini corporee e al linguaggio recitativo.
Dal 2001, all’interno di LAPS coopera la compagnia teatrale “Siparietto” diretta dal regista Matteo Governali.
L’associazione è iscritta a FITA come tutti i suoi componenti. Nel corso degli anni, circa 280 artisti si sono cimentati nell’arte magica del teatro, portando in scena commedie brillanti, gialli, musical, prosa, riscuotendo sempre notevoli consensi.
Tra i lavori sono da menzionare:
Mimì Pompon,
Mia Moglie direttrice,
Le pillole d’Ercole,
Fiori d’arancio a merenda,
La bisbetica domata,
Quando le donne indossano i pantaloni,
Marcellino pane e vino,
Delitto in palcoscenico,
Good skin (musical).
L’ultima produzione della compagnia è “Colpo di Fulmine, commedia brillante in 2 atti
Associazione Teatrale “C’era l’acca”

Titolo: I Ragazzi Irresistibili
Autore : Neil Simon
Regia : Toni Mazzara
Note sull’opera
Una celebre coppia di comici, dopo 43 anni di onorata carriera e 11 anni di inattività si ritrova in occasione di uno show televisivo che li vuole celebrare come star del varietà.
Il tentativo di “reunion” però non è facile: le invidie, gli antichi dissapori, le nevrosi che hanno portato i due ad evitarsi accuratamente da quando la coppia si è sciolta, riaffiorano senza pietà, rendendo la prova del loro “cavallo di battaglia” un vero disastro.
Personaggi e interpreti
Willie Clark: : FILIPPO SPATOLA
Al Lewis: : ROBERTO BOGGIO
Ben Silverman: : MARCO BOLAZZI
Miss Golden: : ERICA VERZOTTI
Odessa O’Neill: : DILVA ROSSI
Voce fuori campo: : GINO CINOTTI
Consulenza Musicale, Luci e Audio : GINO CINOTTI
Logistica : Dilva Rossi
Note di regia
Scritto nel 1973 dal grande commediografo Neil Simon, recentemente scomparso, “I ragazzi irresistibili” ha trovato nel 1975 la via del grande schermo con Walter Matthau e George Burns, in un film che ebbe un successo strepitoso.
Il motivo di questo trionfo sta probabilmente nella sapiente miscela tra i valori comici del varietà e i sentimenti di poetica nostalgia, che portano lo spettatore a ridere e commuoversi, spesso quasi contemporaneamente.Una nuova sfida per i “C’era l’Acca” che, indagando i comportamenti e le reazioni dei due anziani Willy e Al, si trova ad affrontare temi universali come la paura della morte o dell’oblio, ma che orgogliosamente sfida, con le armi che ha sempre utilizzato: il sarcasmo, l’ironia, la battuta al vetriolo.
Note sulla compagnia
“TEATRO C’ERA L’ACCA” è un’associazione teatrale non a scopo di lucro, nata nel 2008 da una costola della associazione culturale “C’ERA L’ACCA”, fondata nel 1998 a Bellinzago Novarese da Tazio Brusa (scomparso prematuramente nel 2005).
L’associazione è riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali Italiano, dedicandosi alla creazione, promozione e diffusione del teatro popolare, del teatro di strada e della commedia dell’arte.
Lo scopo dell’associazione è proporre spettacoli e manifestazioni adatte a tutti, prestando particolare attenzione al sociale e alle collaborazioni artistiche, sia in Italia che all’Estero. La ricerca artistica della compagnia teatrale è rivolta principalmente al teatro comico, in tutte le sue forme.
Nella sua lunga attività, iniziate nel 1996, la compagnia “C’ERA L’ACCA” ha creato, prodotto e realizzato 26 spettacoli teatrali di vario genere presentati in diversi festival sia in Italia sia in Europa (Festival di Avignone, Festival de la Sorgue, Festival Font Arts di Pernes, Festival di Aurillac).






Compagnia “Via Le sedie”

Titolo: EUPHÒRIA
Autore : Francesco Varano
Regia : Francesco Varano
Note sull’opera
Europa, anni Venti. La storia di “Euphòria” ha inizio in un porto. Il Transatlantico ATLAS è pronto per il suo ultimo viaggio.
Molte sono le voci che serpeggiano tra la stiva e la prima classe, tra umili lavoratori e raffinati passeggeri. Molti i pensieri, i dubbi, i desideri, i sogni.
Una grande festa destinata a mutare, ad evolversi, a trasfigurarsi in molteplici forme fino a generare l’inaspettato, il non voluto, il profondamente sperato. Quindici esseri umani nel bar di un transatlantico e una rivoluzione covata nel silenzio, all’insaputa di tutti.
Euphòria prende vita con un gesto stonato per lasciare libertà all’uomo nei suoi diversi aspetti.
Euphòria è uno spettacolo che parla di Utopia, o meglio di Utopie: Utopie da realizzare. Quanto sei disposto a perdere per conquistare te stesso? Prenderesti davvero il biglietto dell’unica nave che può portarti alla libertà? Sei pronto ad uscire dalla gabbia e a solcare il mare aperto?
Personaggi e interpreti
Elizabeth Overlock, (la bibliotecaria) – Laura Abbà
Manfred Von Allenstein, (l’orologiaio) – Lorenzo Albrile
Patrizia Palermo, (la mercante d’arte) – Elisa Benedetto
Alon Bartel, (il bombarolo) – Federico Clerico
Nora Winter, (la governante) – Chiara D’Ingeo
Primrose Alba, (la fioraia) – Valeria Finelli
Eva Ribero, (la barista) – Matilde Frignani
Suzanne Ifigenia Xavier, (il manutentore) – Ilaria Fucale
Guglielmo Bentivoglio-Streseman, (il direttore d’orchestra) – Amedeo Mandrone
Babette Moreau, (la cuoca) – Maria Cristina Manzon
Liv Hus Aska, (La piromane) – Alessandra Minchillo
Gerta Von Allason, (l’armatrice) – Valentina Monateri
Margherita Hall, (la giornalista) – Chiara Morra
Alice Helmway, (la pescatrice) – Marta Romagnoli
Bogarda Zigger, (la dog sitter) – Maria Novella Tavano
Coreografie: Chiara D’Ingeo
ACTOR COACH: Anna Radici
GRAFICA: Ilaria Fucale TRUCCO: Rosanna Curci
SCENOGRAFIE: Sara Zecchino
SUONO: Pietro Zafarana
Note di regia
Quindici personaggi, o meglio 15 esseri umani, muovono i propri passi nel lussuoso bar di un transatlantico dalla storia gloriosa. Il luogo in cui è vissuta la vicenda è tanto specifico quanto metaforico; la solida certezza della nave, infatti, si ridimensiona drasticamente se immaginata nell’immensità blu del mare che sta solcando. Il viaggio per mare è un retaggio umano che si carica di volta in volta di molteplici significati: la paura, il desiderio, il passaggio.
Quella del mare, il “luogo/non luogo” per eccellenza, è un’idea che ritorna continuamente nel corso dello spettacolo rievocando ogni volta la possibilità di essere contemporaneamente ovunque e da nessuna parte.
Un po’ come l’Utopia, dappertutto e da nessuna parte. Ma a questo verremo più tardi.
Immaginate 15 esseri umani tra i più vari; ognuno di essi sta saldamente aggrappato alla propria vita, poco importa che si tratti di una “bella vita” o di una “brutta vita”, a nessuno di loro sembra davvero importare.
Invece no. Uno di loro medita, ormai da molto tempo, nella sua mente e nel suo cuore, il cambiamento.
Il cambiamento in meglio, per sé e per tutti gli altri. L’Utopia. Il momento è maturo.
Lo sparo.
Le reazioni sono diverse, diversi gli stati d’animo. L’unica costante, paradossalmente, è l’extra-ordinarietà di quello che sta accadendo.
Il placido quotidiano abdica in favore della speranza e del libero arbitrio. Ognuno ha finalmente l’occasione di scegliere. Scegliere, però, è un dolce e succoso frutto che bisogna saper cogliere, e non è detto che tutti ne siano in grado.
I temi da cui muove questo spettacolo sono dunque Utopia e Libero Arbitrio.
La scelta di ambientare la vicenda in un preciso momento storico, gli anni ’20 del Novecento, non è tesa a raccontare fatti storicamente verosimili, ma è pregna di significato se letta con gli occhi dell’oggi considerando che di lì a poco si sarebbe giunti alla Seconda Guerra Mondiale, il punto di non ritorno.
Euphòria è uno spettacolo in cui il Teatro si intreccia con la Musica, la Danza e le Arti Figurative.
Nel dare vita all’Utopia, i 15 protagonisti prestano il loro corpo ad alcune tra le più celebri opere d’Arte che la mano dell’uomo abbia creato: dalla “Pietà” di Michelangelo Buonarroti, alla “Danza” di Henri Matisse, alla “Zattera della Medusa” di Théodore Géricault, riportati in vita come veri e propri “tableau vivants”.
Via le Sedie si è dunque messa alla ricerca dell’Utopia, trovandola, non senza un certo stupore, più vicina del previsto: è la Costituzione Italiana l’Utopia perfetta.
Note sulla compagnia
La compagnia Via le Sedie nasce nel 2014 da un gruppo di ragazzi usciti dal liceo D’Azeglio di Torino.
Il lavoro e le esperienze sul palco durante i cinque anni di laboratorio teatrale con Francesco Varano – attore e regista di teatro canzone e teatro di narrazione – hanno contribuito a consolidare quella che si è rivelata una passione condivisa per il teatro; tanto che una volta diplomati, parallelamente agli impegni universitari e lavorativi, hanno deciso di costituire la compagnia Via le Sedie, che da allora opera autonomamente ed è diventata Associazione Culturale di Teatro Amatoriale dal 2017.
Curiosità: perché́ proprio Via le Sedie?
Tutto risale ai tempi del liceo, quando si provava in aula magna: per fare spazio era necessario togliere le pesanti sedie nere, che, disposte su interminabili file, ricoprivano l’enorme sala. Allora, il regista diceva “via le sedie!” e si incominciava.
Curriculum artistico del gruppo: Nel periodo liceale e durante il primo anno di compagnia si sono occupati principalmente della rivisitazione di testi noti e grandi classici.
Dal 2015 scrivono collettivamente i testi che poi mettono in scena con la regia di Francesco Varano, attore e regista di teatro canzone e teatro di narrazione.
Dal 2016 la compagnia collabora con la compagnia “Torino Teatro Operetta” diretta da Anna Zamuner per la messa in scena di operette, spettacoli musicali e di varietà e spettacoli itineranti presso il Castello e Parco di Masino (To), bene FAI.
A dicembre 2017 debuttano con lo spettacolo Légàmi collaborando con l’attrice e doppiatrice Anna Radici.
2009-2014 Laboratorio teatrale con Francesco Varano presso Liceo M. D’Azeglio, Torino
2009/2010 Le Nuvole, Aristofane
2010/2011 I Menecmi, Plauto
2011/2012 Miserabili, liberamente tratto da Les miserables, Victor Hugo
2012/2013 Tre novelle da Le mille e una notte
2013/2014 Né ora, né mai, tratto da I promessi sposi
Dal 2017 Via le Sedie diventa Associazione Culturale di Teatro Amatoriale
2014/2015 Ekklesiazuse, Le donne in assemblea di Aristofane
2016/2017 Malagente, scritto e interpretato dai componenti della compagnia,
inserito nella rassegna Trame Emergenti 2017 del Cecchi Point;
vince il concorso Un Po di Teatro 2017 di FITA Piemonte
accede al Gran Premio Nazionale FITA 2018, selezionato in rappresentanza del Piemonte;
dal 2018 proposto nelle serate MeMa: dialogo tra mito e anti-mito frutto di una collaborazione col Teatro degli Strilloni.
2017/2018 Légàmi, di e con Anna Radici.



















Fuori di quinta

Titolo: Torno a vivere da… me (se mi riesce)
Autore : Desy Icardi
Regia : Valter Contiero
Note sull’opera
Loredana e Gianluigi non si conoscono, ma hanno qualcosa in comune: entrambi sono stati lasciati dal coniuge, e non sanno dove andare ad abitare. I due attempati “single di ritorno” decidono di trasferirsi a casa dei rispettivi figli, ormai trentenni e ancora single. Loredana e Gianluigi ignorano è che i loro figli, Lisa e Luca, sono in realtà fidanzati e hanno da poco iniziato a convivere.
Dopo aver sabotato la convivenza dei due giovani, Loredana riesce a insediarsi nell’appartamento della figlia, mentre Gianluigi si ritrova a coabitare col figlio.
Al dischiudersi del sipario sono ormai trascorsi cinque anni, e Luca e Lisa stanno finalmente per convolare a giuste, seppur tardive, nozze. Questa volta però i due pestiferi consuoceri non cercano di mettergli i bastoni tra le ruote ma, anzi, già pregustano l’istante in cui resteranno soli, ognuno nel proprio appartamento.
Purtroppo, proprio il giorno delle nozze dei loro figli, qualcosa va storto ed entrambi si ritrovano senza il becco di un quattrino.
“Torno a vivere da… me!” è una scoppiettante carrellata di personaggi grotteschi, una sequela di eventi buffi e spesso surreali, che non mancano tuttavia di toccare qualche scottante tema di attualità, come il dilagare della ludopatia tra gli anziani, e il precariato giovanile che ormai tanto giovanile non è, visto che anche i precari invecchiano.
Note dell’autrice
Circa sei anni fa, dopo aver assistito alla messa in scena di un mio spettacolo, la compagnia teatrale “Fuori di Quinta” mi chiese di scrivergli una commedia da rappresentare nella nuova stagione. I tempi erano stretti, ma per fortuna da un po’ mi frullava un’idea ispirata dall’infelice uscita dell’ex ministro Padoa Schioppa, che aveva definito i trentenni italiani dei “bamboccioni” incapaci di trovare lavoro e lasciare la casa di mammà.
La dichiarazione, oltre a irritarmi, mi aveva fatto riflettere: in molti casi se i figli esitano a spiccare il volo, la causa sono gli stessi genitori che si ingegnano, con tutti i mezzi, a tarpare le ali ai loro attempati pulcini. Immaginai così una storia nella quale i figli cercavano la propria indipendenza, mentre i genitori, tornati single, tentavano di ripiombare nelle loro vite, nonché nelle loro case. Nacque così la commedia “Vengo a vivere da te”, un carosello scenico di malintesi, gag, scambi di persone e di camere da letto.
Un po’ per il successo ottenuto, un po’ perché ai personaggi ci si affeziona, a distanza di circa sei anni i “Fuori di quinta” mi hanno commissionato un’altra commedia che, pur indipendente dalla prima, ne fosse l’ideale continuazione.
Se in “Vengo a vivere da te” tutti cercavano di andare ad abitare con qualcun altro, nel sequel intitolato “Torno a vivere da… me!” ogni personaggio cerca di recuperare la propria indipendenza; cosa più facile a dirsi che a farsi. Sono impaziente di rivedere la nevrotica Loredana, l’irritante Gianluigi e l’imbranato Luca, alle prese con situazioni inedite e, soprattutto, comiche.
Come dicevo qualche riga fa, ai personaggi ci si affeziona.
Desy Icardi
Personaggi e interpreti
Loredana : Loredana Isoldi
Gianluigi : Gaetano Di Natale
Luca : Enrico Bossotto
Ofelia : Federica Bergamini
Olga : Alessanfdra Macagno
Palmira : Jessica Visconti
Don Palmiro : Alberto Pellitteri
Clara : Susanna Nuti
Ramòn : Sergio Di Grado
Scenografia : Francesco Ramundo
Audio e Luci : Alberto Toscano
Note sulla compagnia
Fuori di Quinta è un’Associazione Teatrale, senza fini di lucro, fondata ad Asti nel gennaio 2013 da giovani attori desiderosi di sfogare le proprie pazzie da Fuori di Testa, ma su un palcoscenico. Nonostante il nome della compagnia sia ancora sconosciuto al pubblico, vista la recente formazione, gli attori presenti sul palcoscenico hanno alle spalle una pluriennale esperienza teatrale in comune, all’interno di un’altra associazione astigiana e sono tutti diplomati nelle scuole di teatro astigiane e piemontesi.
Essa comprende 10 attori, tutti provenienti da diverse formazioni accademiche, tra cui le scuole TEATRO DELLE DIECI di TORINO e TEATRALMENTE di ASTI, ed uno staff tecnico che, seppur da dietro le quinte, contribuisce alla scelta e realizzazione degli spettacoli
TIB – Teatro in bottiglia

Titolo: HATIKVA _ speranza
Autore : Francesca Monte
Regia : Francesca Monte
Note sull’opera
L’opera è del genere storico-drammatico e tratta del tema dei pogrom dei cristiani nei confronti degli ebrei che si sono consumati nel corso del XVII sec.
In una sera di Purim, la festa ebraica delle maschere in cui si celebra uno scampato pericolo, un taverniere affranto e disilluso chiede a tre attori di inscenare un processo contro Dio, come ultimo, estremo gesto di fede nei confronti di un Padre che non può più riconoscere come amorevole e misericordioso.
Da questa insolita celebrazione scaturiranno audaci riflessioni sul rapporto tra uomo e Dio: momenti di profonda consapevolezza interrotti da segnali portati dall’esterno di un pericolo di morte imminente.
Un sublime violino Klezmer (la musica tradizionale ebraica) scandisce il ritmo e le fasi della rappresentazione.
Personaggi e interpreti
NARRATORE – Niccolò L’arco
MENDEL – Miriam Giacopinelli
AVREMEL – Letizia Selleri
YANKEL – Damiano Selleri
BERISH – Andrea Bruna
MARIA – Sara Cavaglion
POPE – Michele Gerboni
HANNAH – Francesca Monte
SAM Alice – Casales
VIOLINISTA – Carla Buchman
Note di regia
La vicenda narrata nello spettacolo, pur ambientata in altra epoca, vuole richiamare lo sterminio dei campi di concentramento. Il parallelismo è reso evidente con i due monologhi, iniziale e finale, in cui un narratore esterno alla vicenda introduce e contestualizza i temi affrontati nello spettacolo.
La scenografia dello spettacolo è essenziale, una locanda con pochi tavoli e poche sedie. I costumi riprendono gli abiti tradizionali della metà del XVII secolo, con la particolarità che i tre attori portano al collo o indossano delle maschere che diventano protagoniste non solo nei momenti più leggeri di gioco tra gli attori, ma anche come simbolo della loro vita, in cui ognuno recita una parte molto più grave e difficile.
Note sulla compagnia
TIB – Teatro In Bottiglia è una compagnia teatrale amatoriale nata a Cuneo nel novembre 2017 da un gruppo di giovani ragazzi con formazione artistica eterogenea. Il gruppo è interamente autogestito e appoggiato dall’associazione culturale cuneese 1000miglia.
Lo spettacolo di esordio è stato “L’importanza di chiamarsi Ernest” di Oscar Wilde che è stato messo in scena il 25 maggio 2018 al Cinema Teatro Don Bosco di Cuneo. Dal lavoro e dall’impegno di dodici ragazzi tra liceali, universitari e lavoratori è nato uno spettacolo fresco, brillante e ironico.
Con questo spettacolo la compagnia ha partecipato al concorso della FITA “Un PO di teatro” ed è stato selezionato tra le prime tre compagnie per il premio “miglior spettacolo”. Inoltre Miriam Giacopinelli, nel ruolo della autoritaria Lady Bracknell, così distante dai suoi diciotto anni, si è classificata al primo posto per il premio “miglior attrice”.
La compagnia ha avuto modo di dedicarsi anche ad altre attività, tra cui la partecipazione al “Caffè letterario”, un ciclo di incontri con diversi scrittori organizzato da 1000miglia e la realizzazione di alcuni eventi di teatro in strada, supportati dal Comune di Cuneo.
Infine, è attiva una collaborazione con l’associazione Palcoscenico Performing Arts Center, con la quale si portano avanti progetti artistici che legano teatro, musica e canto. Di questi, nel 2018, ha riscosso notevole successo lo spettacolo di musica e teatro Hatikva – speranza, patrocinato dal Comune, dalla Comunità Ebraica di Torino e dall’Associazione culturale Ritrovarsi. Nel marzo 2019 la compagnia ha partecipato ad uno spettacolo contro la violenza sulle donne, La donna è uno spettacolo, anch’esso patrocinato dal Comune di Cuneo e appoggiato dalla Coop.
Gruppo Arte E Cultura

Titolo: Attori e malfattori
Autore : Ernesto Mangano e Rodolfo Torrisi
Regia : Simonetta Sola
Note sull’opera
La Direttrice di un carcere modello affida la realizzazione di un ambizioso progetto rieducativo ad una regista teatrale, “armata di buona volontà e spirito umanitario”.
Ai provini vengono scelti cinque detenuti: Corrado e Nicola, tra cui non corre buon sangue, Italo, frizzante extracomunitario, il silenzioso Volume e l’assente Manlio.
La regista è una che ci sa fare e i detenuti, inizialmente interessati esclusivamente allo sconto di pena previsto dal progetto, pian piano si appassionano alle prove.
Nonostante le intemperanze dell’agente Apicella e le temute incursioni di Suor Alfia, accompagnata da Suor Cirina e Suor Filadelfa, arriva il gran giorno dello spettacolo…
Personaggi e interpreti
In ordine di apparizione
Narratrice – Virginia Cassetti
Direttrice – Dolma Dragonero
Regista – Alessandra Lepore
Marcella Apicella – Mariella Vanino
Nicola – Daniele Benvenga
Italo – Simone Ricci
Corrado – Lorenzo De Pasquale
Volume – Agostino Crivellaro
Suor Alfia – Marina Camattari
Suor Cirina – Terry Cossarutto
Suor Filadelfa – Stefania Gagliardi
Manlio – …
SCENOGRAFIE: Laura Lepore
ORGANIZZAZIONE: Daniele Benvenga
Note sulla compagnia
L‘associazione “Gruppo Arte e Cultura”, con sede a Torino in via Monteponi 40, si è costituita nel 1987, per volontà di un gruppo di amici di diversa formazione a con la comune passione per l’arte. Ha l‘intento di offrire ai giovani artisti svariati canali per esprimere il proprio talento.
Testimoniano a riguardo una molteplicità di programmi realizzati e documentati nel proprio archivio. Tutto questo senza scopo di lucro o interessi di parte.
Negli anni l’associazione si è impegnata nella promozione della cultura nelle sue diverse espressioni artistiche: dalla presentazione di musicisti, opere musicali e diffusione di libri di autori emergenti, all’organizzazione di mostre pittoriche di nuovi artisti. Ha inoltre organizzato concorsi di poesia per le scuole, in collaborazione con l’Opera Nazionale dei Poeti e sempre all‘interno del mondo scolastico, ha tenuto corsi di educazione musicale ed artistica in collaborazione con gli insegnanti.
Attualmente sono attivi vari gruppi teatrali che portano in scena commedie brillanti, e opere drammatiche, in Torino e provincia.
Negli ultimi anni l’associazione si è impegnata ad organizzare spettacoli ad ingresso gratuito con offerta libera; tali offerte sono state devolute all’Onlus AperCrescere (www.Apercrescere.com), la quale ha così beneficiato di un significativo aumento di visibilità.
La nostra storia
Concerti di musica classica e barocca in luoghi prestigiosi di svariate località piemontesi quali: Sant’Antonio di Ranverso, Abbazia di Staffarda, Cappella dei Mercanti di Torino, Chiesa della Confraternita di San Rocco di Torino, Duomo di Torino, Palazzina di caccia di Stupinigi in occasione dei 150 anni del Reggimento “Nizza Cavalleria”.
Rassegne di musica classica, barocca e medievale nei comuni di Santo Stefano Roero, Airasca, Buttigliera Alta, Isola d’ Asti, Stupinigi.
Spettacoli di poesia francese, spagnola, sudamericana e italiana con accompagnamenti e intermezzi musicali eseguiti dai maestri del Conservatorio di Torino.
Concerti lirici e corali con musicisti e cantanti del Conservatorio di Torino.
Presentazione di operette in pillole con cantanti e artisti del Teatro Regio di Torino.
Presentazione di libri di autori emergenti presso la Sala delle Colonne della Cascina Marchesa di Torino.
19 edizioni del concorso nazionale di poesia a tema, in collaborazione con il comune di Buttigliera Alta.
3 edizioni del concorso nazionale ”Un verso per salvare una vita” in collaborazione con l’associazione “Una Mano amica” a favore del terzo mondo.
Mostre di pittura di artisti emergenti presso la chiesa Confraternita di San Rocco.
Corsi di educazione musicale presso le scuole elementari e medie, autorizzati dal comune di Torino.
Progetto didattico “Come, quando, dove e perchè” vincitore del bando di concorso “Progetto caleidoscopio” indetto dal comune di Torino.
Spettacoli di danza moderna.
Corsi di dizione, lettura interpretata e teatro tenuti dall’attrice e regista Simonetta Scaccabarozzi Sola.
Attività teatrali
“Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello
“Solstizio d’estate” di Autori Vari
“Liolà” di Luigi Pirandello
“L’altro figlio – La giare – La patente” di Luigi Pirandello
“Donne donne…eterne dee” di Autori Vari
“Il diario di Etty Hillesum”
“Il diario di Eva” di Mark Twain
“Un pomeriggio d’estate in casa Ricordi” di Leonardo Sola
“W gli sposi” di M.Duras-H.Pinter-A .Cechov
“I vestiti nuovi dell’imperatore” di Gianni Rodari
“Gran varietà” di Autori Vari
“Tredici a tavola” di Claudia Sterza
“Lune di miele” di Claudia Sterza
“Voci dal Lager” di Sergio Berutti
“Madri” di Sergio Berutti
“Lumie di sicilia – L’uomo dal fiore in bocca – Cecè” di Luigi Pirandello
“Come le ginestre” di Autori Vari
“Realtà sospese” teatro-danza di Laura Scaringella
“Le avventure di Gocciolina in un movimentato viaggio senza fine” di Francesco Lepore
“dal buio spunta l’aurora…” di Autori Vari
“L’impresario delle Smirne” di Carlo Goldoni
“Yo Picasso” teatro-danza di Laura Scaringella
“Masca Falena, occhi della notte” di M.Sartoris-L.Scaringella
“Nel mirino di Chekov” di Anton Chekov
Associazione culturale Teat-Rino

Titolo: BAR #BisognaAdattarsiRigorosamente
Autore : Pietro Panarelli
Regia : Pietro Panarelli
Note sull’opera
un misterioso uomo siede sempre allo stesso tavolo di un bar, pronto ad esaudire i più grandi desideri di otto visitatori. Questi, in cambio, devono svolgere un compito.
Nessun compito tra quelli che l’uomo va ad assegnare è impossibile, ma quasi ognuna delle sue richieste implica di andare contro tutti i principi etici e morali.
Al poliziotto Ettore, che ha bisogno di ritrovare il denaro sottratto in una rapina, viene chiesto di pestare a sangue una persona qualunque.
Alla suora Chiara, che ha perso la fede e vuole disperatamente ritrovarla, viene chiesto di rimanere incinta.
Al meccanico Odoacre, in cambio di una notte di sesso con una ragazza copertina, viene chiesto di proteggere una bambina.
Ad un uomo viene chiesto di uccidere proprio quella bambina per salvare la vita al figlio gravemente malato
L’anziana Marcella, in cambio della guarigione del marito affetto da Alzheimer, deve perpetrare una strage in un luogo affollato con un ordigno da lei costruito.
La giovane Martina deve compiere una rapina per un valore esatto di 100.00 euro e 5 centesimi per diventare più bella.
Se Fulvia vuole riacquistare la vista, deve violentare una donna.
Azzurra deve far in modo di distruggere una coppia, se vuole che suo marito torni ad innamorarsi di lei.
La giovane spacciatrice Alessandra (autrice della rapina di cui il poliziotto cerca la refurtiva) entra come per scherzo in questo mondo e chiede al misterioso uomo che suo padre (Ettore) la lasci in pace e smetta di cercarla.
Come un gioco ad incastri, le vite di tutti i presenti si intrecciano portandoli talvolta ad aiutarsi, talvolta a combattersi.
Nessuno saprà perché l’uomo misterioso li sta spingendo ad agire in quel modo.
Personaggi e interpreti
– Mirko Di Blasi
– Carlo Di Santo
– Veronica Zaccone
– Melissa Di Candia
– Paolo Silvano
– Vanessa Demaria
– Giovanna Zaccone
– Daniela Beria
– Daniela Dornetto
– Paola Ferro
– Michela Guaraglia
– Maria Greco
Note sulla compagnia
La Compagnia Teat-Rino nasce nel dicembre del 2012, fondatore è Pietro Panarelli, attore regista, il quale ha iniziato a recitare da giovanissimo a Torino e ha coltivato la sua passione, facendola diventare così il suo lavoro, a Roma.
Teat-Rino vuol dire Musical ovvero recitare, cantare e ballare. Gli spettacoli, sono già tredici le produzioni in attivo, hanno sempre un minimo comune denominatore: l’autenticità.
Il Teatro è finzione, ma è finzione della realtà, la professionalità e la passione sono gli ingredienti che si vanno aggiungere al credo di ogni singolo attore che ne fa parte arricchendo così l’intera compagnia.
La Compagnia Teat-Rino svolge anche corsi di Teatro, organizza eventi, rassegne e spettacoli Teatrali in tutta Italia.
Di recente ha partecipato al concorso Un PO di teatro 2018 aggiudicandosi il premio per la migliore Regia e quello per i migliori costumi.
La giuria
Roberto Mele

Tecnico informatico.Dopo una breve esperienze nella redazione di una TV privata, come hobby ha scelto il teatro.
Si è cimentato nella stesura di testi teatrali e nella regia, per approdare al ruolo al lui meno consono, quello dell’attore; da anni recita infatti con la compagnia “Gatto in tasca”.
Anna Radici

Nel 1976 ha cominciato a lavorare come speaker nelle prime radio libere di Torino.
Nel 1979 ho conseguito il diploma di attrice presso l’accademia Raul Grassilli del Teatro Nuovo di Torino. Proprio in queste vesti può vantare, tra le altre, esperienze con la compagnia teatrale di Gipo Farassino, con Il Gruppo della Rocca e con Franco Passatore presso il Teatro Stabile di Torino.
Degne di nota, nel 1991 la sua interpretazione di Lady Macbeth nel Macbeth di Jonesco per la regia di Dino Desiata e quella del 1992 in Concilio d’Amore di Oskar
Parallelamente all’attività teatrale ha sempre lavorato come doppiatrice, conduttrice radiofonica per Radio Rai e, da qualche anno, si è dedicata anche alla regia.
Nel 2012 ha messo in scena un proprio lavoro di prosa e danza intitolato “Donne dagli occhi grandi”, liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Angeles Mastretta.
Nel 2017 ha scritto “Légàmi” che ha portato in scena insieme alla compagnia “Via le Sedie”.
Pietro Caccavo

Professore e giornalista, si occupa di spettacolo e cultura per il settimanale diocesano “La Voce e Il Tempo” ed altre testate.
È stato per più di tre lustri nella redazione di un importante sito web di informazione cinematografica.
Organizzatore teatrale e direttore artistico di cineforum, nel tempo libero legge, vede film, va a teatro, ascolta musica e mangia gelato.
Titti Soffiantino

Dopo l’istituto d’arte di stile, moda e costume, inizia a lavorare con la stilista Milena Francesio.
Si laurea in Storia dell’arte indirizzo critica d’arte, con unaa tesi su Leonardo Bistolfi.
Nel 1987 viene assunta nell’agenzia di Armando Testa, dove tutt’ora ricopre la carica di Art director.
Dal 2009 ha intrapreso l’avventura politica con una Lista Civica nel Comune di Corio. Sia nei 5 anni come Consigliere comunale che (dal 2014) come Assessore, si occupa soprattutto di cultura, sport e turismo.
Nel tempo libero (sempre poco) ama leggere, visitare mostre, andare al cinema e a teatro, ascoltare musica.
Michele D’Ingeo

Autore e regista.
Dopo il conseguimento del diploma in scienze ed arti grafiche, si iscrive alla facoltà di architettura frequentando fino al terzo anno.
Dal 1984, quando inizia la libera professione, ad oggi realizza: prima edizione “Non solo moda”, numerosi spot pubblicitari per Rai e Mediaset, cortometraggi, documentari, fiction.
Ha diretto due commedie teatrali: “Innamorarsi a settanta anni” e “Non tutte le corna vengono per nuocere”.
Ultimo lavoro realizzato “Sono le undici di sera”, cortometraggio contro il femminicidio.
Nomination
Miglior Spettacolo
Le Serve
Compagnia: Arcoderivati
Regia: Sergio Danzi
Uno spettacolo essenziale e lineare dove un sapiente ed autorevole gioco d’attrici mette mirabilmente in risalto la drammaturgia ardita e intensa di Jean Genet.
I ragazzi irresistibili
Compagnia: C’era l’acca
Regia: Toni Mazzara
La consolidata intesa della compagnia si concretizza in una nuova prova che, con solida maestria e naturale brillantezza, esalta uno dei capolavori del teatro di Neil Simon.
Uno spettacolo che con affettuosa eleganza ci porta per mano a seguire da vicino due vecchi leoni del vaudeville.
EUPHÒRIA
Compagnia: Via Le sedie
Regia: Francesco Varano
L’esuberanza visionaria di un mondo utopico viene concentrata in una raffinata scrittura scenica che, ricca di citazioni, rimandi e colori, riesce a giostrare con efficacia un gran numero di personaggi fino a renderli memorabili.
Miglior Attore
Fiorenzo Fiori
Ruolo: PAOLINO
Spettacolo: L’uomo, la bestia e la virtù
Compagnia: Compagnia di Quattordio
Fiorenzo Fiori è l’uomo del titolo, tutto onore, rispettabilità e apparenza.
La sua interpretazione, pur rendendo bene il dilemma dell’uomo che deve scegliere tra onorabilità e passione, non disprezza neanche la versione comica che ne ha fatto il grande Totò.
Fiori è il vero perno dello spettacolo, scandendo i tempi e suggerendo i toni anche degli altri attori in scena.
Ezio Sega
Ruolo: PAOLINO
Ruolo: GREGORIO
Spettacolo: Nozze Spagnole
Compagnia: Gatto In Tasca
In Nozze Spagnole, Ezio Sega interpreta un padre che non riesce ad accettare che la figlia sia ormai diventata una donna.
Nel suo racconto il matrimonio é una follia, ma a poco a poco i suoi personaggi si materializzano sul palco, grotteschi e improbabili; lo sposo in ciabatte, la figlia immatura, la moglie accondiscendente, il fratello incapace e scroccone…
I suoi toni variano tra il comico ed il drammatico, in alcuni passi addirittura shakespeariano, rendendo un personaggio sfaccettato ma in cui il pubblico si identifica facilmente.
Filippo Spatola e Roberto Boggio
Ruolo: PAOLINO
Ruolo: Willie Clark e Al Lewis
Spettacolo: I ragazzi irresistibili
Compagnia: C’era l’acca
Nella loro interpretazione di Willie Clark e Al Lewis, che sono più anziani degli attori che li interpretano, pur senza indulgere in menomazioni fisiche, mostrano che l’astio e l’acredine tra i due é dovuta soprattutto alla nostalgia della giovinezza.
Filippo Spatola e Roberto Boggio formano un duo affiatato e inossidabile; tempi comici perfetti, sono a loro agio anche quando i personaggi fanno riflettere o sorridere amaramente.
Miglior Attrice
Giada Dovico e Manuela Parola
Ruolo: Chiara e Solange
Spettacolo: Le Serve
Compagnia: Arcoderivati
Una nomination in coppia a Giada Dovico e Manuela Parola perché i loro ruoli sono inscindibili. Per la loro capacità di essere l’una e l’altra allo stesso tempo; per aver dato vita a due personaggi tra i più difficili da affrontare del teatro moderno; perché, seppur dilettanti, hanno saputo trasformarsi nei personaggi di Genet.
Federica Bergamini
Ruolo: Zia Ofelia
Spettacolo: Torno a vivere da me
Compagnia: Fuori di quinta
Per la divertentissima interpretazione di un personaggio che, seppur burbero, riesce a rallegrare sin dalle prima battute; per la sua capacità scenica, per i suoi tempi comici degni di una grande interprete di teatro comico.
Matilde Frignani
Ruolo: EVA
Spettacolo: EUPHÒRIA
Compagnia: Via Le sedie
Per essersi calata perfettamente nelle vesti di un personaggio complicato e pieno di sfaccettature; per la sua recitazione moderna, asciutta e ricca di significato; per la sua presenza scenica che mai ci ha distratto, ma sempre ci ha coinvolto.
Miglior Regia
Sebastiano Marano
Spettacolo: Chicago
Compagnia: Carovana/La Bohème
A Sebastiano Marano per la regia di “Chicago”, per la sua capacità di riproporre uno dei musical cult della storia; per la sua conoscenza musicale e teatrale che gli ha permesso di coordinare i tanti attori/cantanti e ballerini e permettere loro di affrontare al meglio la partitura dello spettacolo; per la passione comunicata a tutti i bravissimi componenti della compagnia Carovana/La Bohème.
Francesco Varano
Spettacolo: EUPHÒRIA
Compagnia: Via Le sedie
A Francesco Varano per la regia di “EUPHÒRIA”, perché ha saputo con eleganza, delicatezza ed energia raccontare l’idea utopica di una società migliore, affrontando uno dei temi più percorsi dalla storia dell’umanità; perché ha dato voce a idee, ha dato vita a immagini iconoclastiche e, insieme a tutta la compagnia “Via le Sedie”, ha saputo dare vita a personaggi pieni di idealismo rivoluzionario.
Toni Mazzara
Spettacolo: I ragazzi irresistibili
Compagnia: C’era l’acca
A Toni Mazzara per la regia di “I ragazzi irresistibili”, perché da anni mette a frutto la sua professionalità nel portare in scena testi di autori importanti della commedia; per avere diretto in modo elegante, mai banale, nè volgare gli attori della compagnia “C’era l’acca”; per avere trovato la strada più divertente per fare il teatro.
Miglior scenografia
Andrea Dho
Spettacolo: Chicago
Compagnia: Carovana/La Bohème
Come passare da un fastoso e scintillante locale notturno di una metropoli degli anni “30 ad una tetra prigione cambiando e ruotando pochi elementi di scena?
Chiedetelo ad Andrea Dho che in Chicago riesce mirabilmente nell’impresa.
Una scenografia magnifica e imponente ma che si presta ad essere montata anche su palcoscenici di più modeste dimensioni.
Pietro Panarelli
Spettacolo: BAR #bisognaadattarsirigorosamente
Compagnia: Teat-Rino
Molto apprezzabile la ricostruzione del bar in cui i vari personaggi si alternano.
Come i personaggi, all’apparenza anonimi e dimessi, rivelano la loro ricchezza interiore raccontando l’abisso delle loro paure e la forza dei loro desideri, così la scena, grazie al sapiente uso delle luci, diventa il luogo dove possono anche cantare e ballare.
Laura Lepore
Spettacolo: Attori e malfattori
Compagnia: Gruppo Arte e Cultura
Palco quasi vuoto, scenografia minimalista, composta da pochi elementi geometricamente definiti che, voltandoli, cambiano aspetto e funzione.
Così i personaggi hanno sempre a disposizione tutto ciò che serve per lo svolgimento dell’azione scenica e per definire l’ambiente in cui l’azione si svolge.
Migliori costumi
Matteo Ghisolfi
Spettacolo: HATIKVA (Speranza)
Compagnia: TIB – (Teatro in bottiglia)
La Compagnia TIB (Teatro in bottiglia) ha curato coralmente la scelta e la creazione dei costumi dello spettacolo, coordinati da Davide Ghisolfi.
Il plauso della giuria per l’attenta ricostruzione degli abiti tradizionali ebraici risalenti alla metà del XVII secolo, che, uniti alla fondamentale presenza delle maschere, come simbolo delle loro vite, ne accresce la valenza ed il legame con il testo.
Maria Grazia Antiga
Spettacolo: Le donne al Parlamento
Compagnia: Volta Rossa
Alla Compagnia Volta Rossa e in particolare a Maria Grazia Antiga va l’apprezzamento della giuria. Nella loro versione di “Le donne al Parlamento”, pur essendo un libero adattamento della commedia di Aristofane, i giovanissimi attori sono vestiti con le tuniche del tempo. Attraverso la contestualità del periodo e l’estrema semplicità hanno ottenuto un ottimo risultato che non potevamo non sottolineare.
Rosanna Curci
Spettacolo: EUPHÓRIA
Compagnia: Via Le sedie
La ricerca attenta dei costumi ha permesso ad EUPHÓRIA di ottenere e trasmettere al pubblico una visione perfettamente collocata negli anni “30, in un iconico richiamo al contesto storico e artistico di quel periodo.
Oltre che i costumi, sono stati molto apprezzati anche il trucco e le acconciature, curati da Rosanna Curci con la collaborazione di tutta la compagnia, ottenendo un perfetto richiamo alle donne di Tamara de Lempicka.
Premi “Un PO di Teatro 2019″
Premio Miglior Spettacolo
I ragazzi irresistibili
Compagnia: C’era l’acca
Regia: Toni Mazzara
La consolidata intesa della compagnia si concretizza in una nuova prova che, con solida maestria e naturale brillantezza, esalta uno dei capolavori del teatro di Neil Simon.
Uno spettacolo che con affettuosa eleganza ci porta per mano a seguire da vicino due vecchi leoni del vaudeville.
Premio Miglior Attrice
Giada Dovico e Manuela Parola
Ruolo: Chiara e Solange
Spettacolo: Le Serve
Compagnia: Arcoderivati
Una nomination in coppia a Giada Dovico e Manuela Parola perché i loro ruoli sono inscindibili. Per la loro capacità di essere l’una e l’altra allo stesso tempo; per aver dato vita a due personaggi tra i più difficili da affrontare del teatro moderno; perché, seppur dilettanti, hanno saputo trasformarsi nei personaggi di Genet.
Premio Miglior Attore
Ezio Sega
Ruolo: PAOLINO
Ruolo: GREGORIO
Spettacolo: Nozze Spagnole
Compagnia: Gatto In Tasca
In Nozze Spagnole, Ezio Sega interpreta un padre che non riesce ad accettare che la figlia sia ormai diventata una donna.
Nel suo racconto il matrimonio é una follia, ma a poco a poco i suoi personaggi si materializzano sul palco, grotteschi e improbabili; lo sposo in ciabatte, la figlia immatura, la moglie accondiscendente, il fratello incapace e scroccone…
I suoi toni variano tra il comico ed il drammatico, in alcuni passi addirittura shakespeariano, rendendo un personaggio sfaccettato ma in cui il pubblico si identifica facilmente.
Premio Miglior Regia
Francesco Varano
Spettacolo: EUPHÒRIA
Compagnia: Via Le sedie
A Francesco Varano per la regia di “EUPHÒRIA”, perché ha saputo con eleganza, delicatezza ed energia raccontare l’idea utopica di una società migliore, affrontando uno dei temi più percorsi dalla storia dell’umanità; perché ha dato voce a idee, ha dato vita a immagini iconoclastiche e, insieme a tutta la compagnia “Via le Sedie”, ha saputo dare vita a personaggi pieni di idealismo rivoluzionario.
Premio Miglior scenografia
Andrea Dho
Spettacolo: Chicago
Compagnia: Carovana/La Bohème
Come passare da un fastoso e scintillante locale notturno di una metropoli degli anni “30 ad una tetra prigione cambiando e ruotando pochi elementi di scena?
Chiedetelo ad Andrea Dho che in Chicago riesce mirabilmente nell’impresa.
Una scenografia magnifica e imponente ma che si presta ad essere montata anche su palcoscenici di più modeste dimensioni.
Premio Miglior costumi
Rosanna Curci
Spettacolo: EUPHÓRIA
Compagnia: Via Le sedie
La ricerca attenta dei costumi ha permesso ad EUPHÓRIA di ottenere e trasmettere al pubblico una visione perfettamente collocata negli anni “30, in un iconico richiamo al contesto storico e artistico di quel periodo.
Oltre che i costumi, sono stati molto apprezzati anche il trucco e le acconciature, curati da Rosanna Curci con la collaborazione di tutta la compagnia, ottenendo un perfetto richiamo alle donne di Tamara de Lempicka.
Menzione speciale della giuria:
Alberto Sillano
Ruolo: NENÈ
Spettacolo: L’uomo, la bestia e la virtù
Compagnia: Compagnia di Quattordio
Nonostante la giovanissima età (14 anni) ha dimostrato di saper tenere la scena in maniera impeccabile e di possedere tecnica e capacità di interpretazione.
Menzione speciale della presidenza della FITA Piemonte:
Compagnia Volta Rossa
Spettacolo: Le donne in Parlamento
Regia: Maria Rosa Gaiero
L’etè media degli attori della compagnia non supera i 16 anni. eppure hanno saputo affrontare un classico come “Le donne in parlamento” di Aristofane, capovolgendo il messaggio della commedia originale: “Le donne sannno occuparsi della res publica come e meglio degli uomini”.
Premio Costumi
Il premio per i migliori costumi 2019 va a Rosanna Curci della conpagnia Via Le Sedie.
In sua assenza ritirano il premio altri componenti della compagnia.



Premio Scenografia
Il premio per la migliore scenografia 2019 va a Andrea Dho della compagnia Carovana / LaBoheme.


Premio Regia
Il premio per la migliore Regia 2019 va a Francesco Varano per lo spettacolo EUPHÒRIA della compagnia Via Le sedie.
Ha consegnato il premio Marco Lovisolo, Assessore di Nizza Monferato con delega alle manifestazioni pubbliche e culturali.
In assenza del regista, ha ritirato il premio una delegazione della compagnia.


Miglior Attore
Il premio per il miglior attore 2019 va a Ezio Sega per lo spettacolo Nozze Spagnole della compagnia Gatto in Tasca.
Consegna il premio il consigliere nazionale e presidente della FITA Liguria, Giunio Levizzari Cuneo.


In occasione di FITA OPen day hanno chiesto alla compagnia Gatto in tasca di condensare lo spettacolo Nozze Spagnole in 10 minuti, senza scenografia e senza costumi. Questo è il risultato…
Miglior attrice
Il premio per la migliore attrice 2019 va alla coppia Giada Dovico e Manuela Parola per lo spettacolo Le Servee portato in scena dalla compagnia Arcoderivati.
Consegna il premio il presidente della giuria Roberto Mele


Miglior Spettacolo
Il premio per il migliore spettacolo del 2019 va a I Ragazzi Irresistibili portato in scena dalla compagnia C’era L’acca per la segia di Sergio Danzi.
Consegna il premio il presidente della FITA Piemonte Raffaele Montagnoli



Menzione Speciale della Giuria
La giuria ha voluto assegnare una menzione speciale a Alberto Sillano, della Compagnia di Prosa di Quattordio che interpreta il ruolo di Nonò nello spettacolo L’uomo, la bestia e la virtù per la regia di Gianfranco Trusiano.
Nonostante la giovanissima età ha dimostrato di avere una perfetta padronanza del palcoscenico, una presenza scenica da attore consumato e un senso naturale per i tempi dello spettacolo.
Consegna il premio la giuria del concorso al gran completo.



Menzione speciale Presidenza della Fita Piemonte
Il presidente della FITA Piemonte ha voluto assegnare una menzione speciale alla compagnia Volta Rossa, per lo spettacolo Donne in parlamento per la regia di Maria Rosa Gaiero per la giovinezza anagrafica degli attori e per la maturità dimostrata nell’affrontare e rendere attuale un testo come Le donne in parlamento di Aristofane.
Consegnano la menzione Raffaele Montagnoli, presidente della FITA Piemonte, e Giunio Levizzari Cuneo, presidente della FITA Liguria.



Esibizioni








Varie













