Un PO di Teatro 2022

Il Bando

Il Comitato Regionale della FITA Piemonte organizza per l’anno 2022 la sesta edizione del premio “Un PO di Teatro“.
Il concorso è riservato alle compagnie iscritte alla FITA operanti in Piemonte.
Gli spettacoli possono essere in italiano oppure in vernacolo e devono avere una durata minima di 70 minuti.
Le compagnie che intendono iscriversi devono indicare almeno una rappresentazione dello spettacolo compresa tra il 20/02/2022 e il 30/10/2022 a cui i giurati della commissione possono assistere.
Nel caso la giuria non potesse assistere alla rappresentazione dal vivo, il giudizio sarà espresso con la visione del filmato dello spettacolo.
Le domande di iscrizione e tutto il materiale richiesto devono pervenire entro il 30/10/2022.
Sono previsti 6 premi:Miglior Scenografia, Migliori Costumi, Miglior Regia, Miglior Attore, Migliore Attrice, Miglior Spettacolo
I vincitori di ognuna della categorie riceveranno un trofeo offerto da FITA Piemonte.
Il vincitore del premio come migliore spettacolo riceverà anche un premio di 400,00 Euro e soprattutto rappresenterà il Piemonte al Gran Premio del Teatro Amatoriale 2022, concorso indetto da FITA a livello nazionale a cui accedono gli spettacoli vincitori delle varie rassegne organizzate dalle sedi regionali.
La consegna del premio un PO di Teatro 2022 avverrà nel mese di di Dicembre. Data e luogo precisi verranno comunicati prima possibile. Tutte le compagnie associate alla FITA sono invitate ad intervenire.

Le compagnie partecipanti

Associazione GRTeatro

Titolo : Due cuori e un canile
Autore : Silvio Marengo
Regia : Maria Teresa Audino
Note sull’opera
Il testo della commedia è tratto dal romanzo AMORE AL CANILE, sempre di Silvio Marengo, pubblicato nel 2017 dall’Editore ARABA FENICE.
E’ la storia di Adele, che aiuta il padre nella gestione di una cascina. Reduce da un matrimonio fallito, Adele vuole voltare pagina e ricostruire la propria vita. Dopo la visita di due suoi amici di città, decide, di aprire un canile all’interno della cascina.
Nella commedia si avvicendano tutta una serie di personaggi: due veterinari, alcuni amici di sempre, contadini dal “cervello fino”, ognuno dei quali porta con sé una parte del proprio vissuto, tutt’altro che scontato. Al canile arriva anche un ex operaio, Erio, rimasto senza lavoro in fabbrica, che troverà la chiave del cuore di Adele leggendole delle poesie scritte per una donna che non ricambiava il suo amore.
Al termine della storia l’immancabile lieto fine con Adele e Erio che andranno a vivere insieme, coronando così il loro sogno d’amore dopo le delusioni sentimentali del passato.

Personaggi e interpreti
Sergio Zaccagnini – MATTEO – proprietario della cascina e padre di Adele, brav’uomo e vedovo
Giuseppina Chiocchi – ADELE – figlia di Matteo, È giovane, carina e lavoratrice. Sposata con Angelo, ha sempre desiderato lavorare in campagna.
Giovanni Farris – ERIO – ex tecnico di una fabbrica tornato a fare il contadino. Di animo mite e poetico, accetta di lavorare nel canile
Ettore Morelli – DOTT. ARRIGHI – Il veterinario di fiducia del canile
Maria Bonifacio – RENATA – amica di Adele dall’infanzia. Spesso va a trovare l’amica in campagna con il marito
Giancarlo Ginestri – DOTT. MANZONI – medico ospedaliero, marito di Renata
Giovanni Murcia – DOTT. BELLEZIA – veterinario del servizio pubblico che autorizza il canile e spesso visita Adele
Mauro Petrarulo – ANGELO – giovane marito di Adele
Roberto Mellano – GIOACCHINO – trattorista amico di famiglia che vuole adottare un cane perché il suo è mancato

Scenografie – Mauro Basso

Note di regia
Il fondale, dipinto dal pittore Mauro Basso, rappresenta il cortile della cascina sul quale è disegnato un casolare con due alberi, un piccolo orto e un recinto di cani. Sulla parte destra del palco si trova l’ufficio del canile, con un tavolo e tre sedie, Sulla parte sinistra, la cucina con tavolo, sedie e mobile per le vettovaglie. Un divano centrale

Note sulla compagnia
Associazione GRTeatro APS è stata costituita il 20 maggio 2021. L’associazione ha raccolto l’eredità di un preesistente cenacolo artistico-teatrale (“GRTeatro”), di cui ha mantenuto il nome, promosso e coordinato dall’attore Raffaele Galvagni, per molti anni punto di riferimento di numerose compagnie amatoriali animate dalla comune passione per il teatro. Nell’associazione sono confluiti inizialmente cinque gruppi teatrali, attualmente riorganizzati in quattro, ognuno dei quali ha un proprio referente e responsabile di progetto. Nell’ultimo trimestre del 2021 sono andati in scena i primi spettacoli organizzati e/o eseguiti dalla neocostituita associazione di promozione sociale. Nel corso del 2022 l’attività teatrale è proseguita con la preparazione di nuovi spettacoli, sia di teatro classico che moderno.

Apotema Teatrodanza

Titolo : Nuove piccole storie
Autore : Riccardo Oitana
Regia : Riccardo Oitana

Note sull’opera
Un viaggio coinvolgente nell’intimo di ogni interprete, sviluppi sorprendenti, storie di attualità, amicizia, qualche nota di allegria e molto altro ancora… un viaggio che ci porterà in punta di piedi all’interno di ogni mondo personale. Novantacinque minuti di pura emozione che vi lasceranno tempo per sorridere ma soprattutto per riflettere sull’importanza della nostra esistenza.

Personaggi e interpreti
Sabrina Staila Zambardi
Ricky Oitana
Maria Carlone
Simona D’Urso
Ilaria Goitre
Lucia Cervo
Lydia Cucchedda
Sabrina Stuppi
Massimo Trono
Donatella Garelli
Delia Bonino
Antonella Cerchio

Disegno luci e grafica: Dario Floris

Note di regia
Apothema teatrodanza torna l’11 e 12 giugno con la nuova affascinante produzione dal titolo Nuove piccole storie.
Un viaggio coinvolgente nell’intimo di ogni interprete, sviluppi sorprendenti, storie di attualità, amicizia, qualche nota di allegria e molto altro ancora… un viaggio che ci porterà in punta di piedi all’interno di ogni mondo personale. Novantacinque minuti di pura emozione che vi lasceranno tempo per sorridere ma soprattutto per riflettere sull’importanza della nostra esistenza. Lo spettacolo doveva vedere la luce 4 anni fa, ma una serie di avvenimenti ne hanno impedito il debutto. Oggi un po’ più vecchi e con la pandemia, speriamo, alle spalle, torniamo a raccontare le nostre storie con un occhio a quello che eravamo.

Note sulla compagnia
Nel settembre del 2000 nasce APOTHEMA TEATRODANZA grazie ad un gruppo di ragazzi desiderosi di raccontare e raccontarsi attraverso il movimento. Nel febbraio del 2006 viene fondata ufficialmente l’associazione culturale medesima ed inizia l’attività teatrale sul territorio nazionale ed internazionale. Oggi Apothema Teatro Danza è ormai una realtà del panorama artistico nazionale. Il teatro mimico simbolista, alla base della loro espressione, si incontra magicamente con i loro sogni che, raccontandosi con il movimento, aiutano a sognare anche gli altri.
Il gruppo, nel corso degli anni, ha prodotto i seguenti spettacoli: Frammenti, Lavori in corso, L’odore della polvere bagnata, Nella tela del ragno, Mas alla’s, Freessence, Piccole Storie, M’agrado, Amami ancora, E poi tornarono a volare gli aironi, Cioccolato, Nuove Piccole Storie, La danza del Caso e il fortunatissimo “La Flor” spettacolo vincitore di 14 premi nazionali Tra le altre attività della compagnia segnaliamo le performances in occasione di vernissages o inaugurazioni di “personali” degli artisti Ciro Palumbo, Annalù e Lucy Orta. Due i cortometraggi prodotti con il regista Carlo Allorio: Il mio mondo chiuso e Pensiero sciolto (vincitore del premio della critica a Cineclub Piemonte). Alle esperienze sopraindicate si aggiungono anche quelle di carattere internazionale (Francia, Spagna e Svizzera) grazie alla collaborazione con la Compagnia Do di Giuseppe Stella. Apothema Teatrodanza svolge anche attività nelle scuole medie e nelle scuole di danza, dove viene sviluppata la gestione del palcoscenico attraverso il movimento e la presa di coscienza dei 5 sensi. Con le scuole, oltre alla sceneggiatura di 30 saggi di danza, sono stati prodotti gli spettacoli per ragazzi: LA FORMA DELLE EMOZIONI (finalista al concorso nazionale di Arrone- Terni) e LA STORIA DI IQBAL.
Da più di dieci anni Apothema collabora attivamente con il Comune di Orbassano con il quale ha organizzato, per 6 edizioni, il Premio Teatrale Nazionale “Il Teatro del Camaleonte”.
Nel 2017 è uscito il fotolibro di Apothema “Amami Ancora” con gli scatti di Davide Gallo. Direttore artistico, autore, regista e coreografo della compagnia è Ricky Oitana che nel 2006 ha legato il suo nome alla regia del carnevale di Sestriere, rappresentato in occasione dei giochi olimpici.

Fuori di quinta

Titolo : E tu chi sei?
Autore : Sergio Di Grado
Regia : Valter Contiero

Note sull’opera
Cosa succede quando la sera prima del matrimonio le bottiglie si svuotano più velocemente di quanto il cervello riesca a reggere?
Occorre chiederlo ad Andrea che la mattina del suo matrimonio, dopo un addio al celibato diciamo impegnativo, si risveglia nella suite nuziale con una donna placidamente addormentata al suo fianco. L’unico piccolo inconveniente è che non si tratta della sua futura consorte!
Peccato che prima che il giovane riesca a liberarsi del problema, nella medesima stanza arrivi anche Luca, testimone dello sposo nonché aiutante per la realizzazione del grande evento.
E non solo, perché in breve tempo una cameriera un po’ troppo impicciona, una futura moglie sull’orlo di una crisi di nervi ed una “a breve” suocera dai toni imponenti, invaderanno la suite “Luna di Miele” senza curarsi del panico dilagante negli occhi di Andrea.
A tenere le redini del totale declino matrimoniale c’è però ovviamente lui Sierge,il Consierge, direttore/tuttofare/organizzatore/portiere dell’albergo veramente particolare!!!

Personaggi e interpreti
Andrea: Gaetano Di Natale
Luca: Enrico Bossotto
Benny: Federica Bergamini
Sara: Sara Carbone
Lara: Jessica Visconti
Betty: Cristina Ghiringhello
Sièrge il Consièrge: Sergio Di Grado

Scenografia: Elisa Stroppiana

Note di regia
E tu chi sei? Domanda importante da fare quando, a poche ore da un matrimonio, lo sposo si trova nel letto una donna… che non è la sua fidanzata! “E tu chi sei?” è una commedia brillante dal ritmo frenetico, situazioni paradossali e un insieme di equivoci, allusioni e scambi di persona che faranno ridere di cuore grandi e piccini!

Note sulla compagnia
“Fuori di Quinta” è un’Associazione teatrale, senza fini di lucro, fondata ad Asti nel gennaio 2013 da giovani attori desiderosi di sfogare le proprie pazzie da Fuori di Testa, ma su un palcoscenico. Gli attori presenti sul palcoscenico hanno alle spalle una pluriennale esperienza teatrale in comune e sono tutti diplomati nelle scuole di teatro astigiane e piemontesi. Oltre agli attori presenti in scena la compagnia è composta anche da altri soci che, seppur da dietro le quinte, contribuiscono alla scelta e realizzazione degli spettacoli. Dal 2017 I fuori di Quinta sono co-direttori artistici e organizzativi della rassegna teatrale amatoriale ATtoriamo ad Asti, c/o il Teatro della Torretta e direttori artistici e organizzativi della 1°rassegna nazionale di Teatro amatoriale “Città di Asti” anni 2020-2021.

Arcoderivati

Titolo : Affari di cuore
Autore : Luca Capello e Manuela Parola
Regia : Sergio Danzi

Note sull’opera
Cosa spinge un uomo ad avvicinare una sconosciuta adocchiata al tavolino di un bar di una stazione? E perché tale sconosciuta si lascerebbe pian piano coinvolgere dal racconto di una vita dall’apparenza banale?
“Affari di cuore” è un telescopio sull’immenso universo delle relazioni uomo-donna, fatto di luoghi comuni intessuti di scelte eroiche e di tormenti interiori. Il protagonista di questa storia incarna le vicende di ordinaria quotidianità di chiunque abbia vissuto una relazione più o meno duratura: lo spettatore si riconosce dunque nella sua umana fragilità, in quel senso di smarrimento che caratterizza la vita di un uomo all’apice della sua autoanalisi, in quell’età matura nella quale si fanno i conti con l’esistenza e con la misura dell’amore.
L’incontro tanto sperato con una sorta di “maestra d’amore”, con la propria personalissima “Diotima” è la colonna portante dello spettacolo: lo spettatore sperimenta così l’analisi del proprio vissuto, preso per mano in un percorso di esplorazione di un’intera esistenza, nella quale vengono toccati argomenti classicamente correlati alla vita a due. Aprire una finestra su un mondo dalla quale è possibile osservare il frantumarsi dei tabù del matrimonio per potersi liberare dal giogo della promessa per la vita, porta il protagonista a non vedere più chiaramente la realtà e a confondere il ruolo della sua “sacerdotessa”. Un “teatro di parola” nel quale si alternano atmosfere delicate e confronti decisi, momenti di sottile tristezza e attimi di apertura e svago; “prevedibile” e “imprevedibile” si mescolano in un testo nel quale ciascuno può riconoscere anche solo un briciolo di autobiografia.

Personaggi e interpreti
Luca Capello
Manuela Parola

Note di regia
La scelta registica di una scenografia semplice e spoglia ben si sposa con la necessità di condurre lo spettatore in un “luogo non luogo” costituito da una stazione che non ha definizione, completamente vuota e priva di vita, dalla quale partono e arrivano treni per luoghi inesistenti (così come si evince dagli annunci), in un tempo sospeso.
In questa cornice surreale si incontrano i protagonisti. Nessuna musica in sottofondo, solo lo scandire del tempo suggerito dal ticchettio dell’orologio della stazione.

Note sulla compagnia
L’Associazione Culturale “Gli Arcoderivati” nasce dall’esigenza di alcuni allievi di mettere in atto quanto appreso durante i corsi di recitazione tenuti dai docenti dell’Associazione Culturale “L’Arcoscenico”, Spalla Ileana e Sergio Danzi.
L’Associazione prende forma, ancora in stato embrionale e senza una struttura definita, durante la preparazione dello spettacolo “L’inganno”, durante la quale si è fatta forte l’esigenza di costituire un gruppo teatrale con un’identità propria.
Nel febbraio del 2019 l’Associazione si costituisce ufficialmente, prendendo il nome “Gli Arcoderivati”, nome che ne suggerisce la provenienza e la riconoscenza, e si affilia a FITA (Federazione Italiana Teatro Amatoriale).
La nuova costola dell’Arcoscenico ripropone in una nuova veste lo spettacolo “Insettopoli”(liberamente tratto da “Il carnevale degli insetti” e “La topastra” di Stefano Benni) che sancisce il nuovo approccio allo studio dei testi e alla preparazione degli spettacoli.
Grande sfida è costituita nell’approntare lo spettacolo “Le serve” di Jean Genet, con il quale Gli Arcoderivati si aggiudicano nel 2019 il premio come “Migliore attrice” al concorso “Un Po di teatro” indetto da FITA Piemonte.
Nel 2020 propongono “L’orso” e “Questo è il mio dramma” di Anton Cechov, con il quale vincono il premio come “Miglior attore”. Nel 2021 partecipano alla rassegna teatrale “Estiamo insieme” organizzata dal Comune di Asti con il debutto di “Affari di cuore”, che viene proposto in seconda replica alla Casa del Teatro 3 di Asti.

La giuria

Roberto Mele

Tecnico informatico.Dopo una breve esperienze nella redazione di una TV privata, come hobby ha scelto il teatro.
Si è cimentato nella stesura di testi teatrali e nella regia, per approdare al ruolo al lui meno consono, quello dell’attore; da anni recita infatti con la compagnia “Gatto in tasca”.

Raffaele Montagnoli

Da molti anni è presidente di Fita Piemonte, È rimasto volontariamente dietro le quinte del premio Un PO di teatro, ma da quest’anno esce allo scoperto e entra a far parte della giuria.
Afferma di essere un bravo attore, e infatti la compagnia degli strilloni lo sopporta da molti anni.

Pietro Caccavo

Professore e giornalista, si occupa di spettacolo e cultura per il settimanale diocesano “La Voce e Il Tempo” ed altre testate.
È stato per più di tre lustri nella redazione di un importante sito web di informazione cinematografica.
Organizzatore teatrale e direttore artistico di cineforum, nel tempo libero legge, vede film, va a teatro, ascolta musica e mangia gelato.

Premi

Miglior spettacolo
Fuori di Quinta
Titolo : E tu chi sei?
Autore : Sergio Di Grado
Regia : Valter Contiero


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