
Titolo: LE’GAMI, LEG’AMI
Scritto e diretto da Ricky Oitana
Interpreti:
Lydia Cucchedda
Delia Bonino
Donatella Garelli
Ricky Oitana
Sabrina Stuppi
Massimo Trono
Sabrina Staila Zambardi
Disegno in locandina: Sabrina Stuppi
Grafica e disegno luci: Dario Floris
Regia e coreografia: Ricky Oitana
(La coreografia del solo di Delia Bonino è di Delia Bonino)
Testi e assistenza alla regia: Maria Carlone
Note di regia
A sei anni dalla nascita di “… nuove piccole storie”, Apothema Teatro Danza torna in scena con un nuovo, intenso e inedito lavoro: “Lègami, Legàmi”.
Questo spettacolo nasce da un impulso creativo preciso: il movimento della danzatrice Lydia Cucchedda, vera e propria “cellula originaria” da cui prendono vita i lègami stessi. Attorno a questa matrice si è sviluppato un lungo percorso di ricerca, fatto di ripetizioni, sperimentazioni e studio del materiale coreografico, per esplorare il concetto del legare e del legarsi attraverso il corpo.
Maglie, corde, elastici, cornici diventano così elementi scenici e simbolici, protagonisti dei diversi blocchi interpretativi. A questa fase è seguito un accurato lavoro di revisione, volto a far emergere con chiarezza l’essenza del racconto e la sua tensione poetica.
Nel corso della creazione hanno preso forma nuovi quadri:
Il quadro della fascina, un legame viscerale con Erberto Rebora, danzatore torinese, amico ed ex membro di Apothema, scomparso nel 2024. A lui è dedicato lo spettacolo.
Il quadro dei lègami, dove i corpi si intrecciano e dialogano, dando vita a una danza che nasce e si sviluppa a partire dalla “cellula” originaria.
Il quadro poetico e intenso di Delia Bonino, un percorso che prende avvio da legàmi che soffocano e trattengono, per sciogliersi in una ritrovata gioia di vivere.
A completare l’opera, i testi di Maria Carlone, nati dalle sensazioni emerse durante le prove: parole che accompagnano, amplificano e sostengono il gesto coreografico.
Il lavoro si nutre anche degli studi sulle tecniche coreografiche di Pina Bausch, da sempre fonte di ispirazione per Apothema Teatro Danza.
Alcuni elementi ricorrenti meritano un’attenzione particolare:
L’azione del “grattarsi”, gesto reiterato che diventa metafora del disagio contemporaneo: il tentativo di aderire ai valori di una società in cui fatichiamo a riconoscerci, percepita come “urticante”.
Il “chissene” iniziale, espressione di un distacco volontario: il desiderio di restare “slegati” per proteggersi dal coinvolgimento con il mondo e con gli altri.
Tra i passi più significativi dello spettacolo:
“… sento ancora i tuoi passi sul legno, il silenzio tra i passi, quel silenzio pieno di tutto, sacro!”
“… e in un istante comprendi che la libertà non è l’assenza di lègami, ma essere lègati in un modo che ti permette di volare.”
Gli interpreti di questo spettacolo hanno tutti più di 50 e 60 anni. Il regista, nella scelta dei costumi, ha volutamente valorizzato la loro età e la loro naturalezza, puntando su capi che esaltano con disinvoltura le forme, senza nasconderle.Al centro dello spettacolo c’è il corpo che cambia: un corpo che si ammorbidisce, che si trasforma, che porta i segni del tempo. Un corpo vero. Ed è proprio questa verità a renderlo bello.
È un inno alla bellezza del corpo che evolve, alla grazia delle forme morbide, alla forza di ciò che racconta una storia. Perché si può essere belli da guardare non nonostante il tempo che passa, ma anche grazie a esso. Ogni corpo in scena parla di vita vissuta, di esperienze, di emozioni sedimentate nella pelle e nei gesti.Lo spettacolo vuole così farsi messaggio di positività: un invito a riconoscere e celebrare una bellezza autentica, lontana dai canoni rigidi e irraggiungibili che la
società spesso impone, e nei quali è difficile ritrovarsi, a qualsiasi età.
Con tutto questo — e molto altro ancora — prenderà vita, sotto i vostri occhi, “Lègami, Legàmi”.
La compagnia
Nel settembre del 2000 nasce APOTHEMA TEATRODANZA grazie ad un gruppo di ragazzi desiderosi di raccontare e raccontarsi attraverso il movimento. Nel febbraio del 2006 viene fondata ufficialmente l’associazione culturale medesima ed inizia l’attività teatrale sul territorio nazionale ed internazionale. Oggi Apothema Teatro Danza è ormai una realtà del panorama artistico nazionale. Il teatro mimico simbolista, alla base della loro espressione, si incontra magicamente con i loro sogni che, raccontandosi con il movimento, aiutano a sognare anche gli altri…
Il gruppo, nel corso degli anni, ha prodotto i seguenti spettacoli: Frammenti, Lavori in corso, L’odore della polvere bagnata, Nella tela del ragno, Mas alla’s, Freessence, Piccole Storie, M’agrado, Fango, Amami ancora, E poi tornarono a volare gli aironi, Cioccolato, Nuove Piccole Storie, La danza del Caso e il fortunatissimo “La Flor” spettacolo vincitore di 14 premi nazionali (tra i quali spiccano quelli vinti al festival internazionale di Viterbo)Tra le altre attività della compagnia segnaliamo le performances in occasione di vernissages o inaugurazioni di “personali” degli artisti Ciro Palumbo, Annalù e Lucy Orta. Due i cortometraggi prodotti con il regista Carlo Allorio: Il mio mondo chiuso e Pensiero sciolto (vincitore del premio della critica a Cineclub Piemonte). Alle esperienze sopraindicate si aggiungono anche quelle di carattere internazionale (Francia, Spagna e Svizzera) grazie alla collaborazione con la Compagnia Do di Giuseppe Stella e con la performance a carattere storico sulla vita di Anna Maria DAo con la coreografa Patrizia Corte.
Apothema Teatrodanza svolge anche attività nelle scuole medie e nelle scuole di danza, dove viene sviluppata la gestione del palcoscenico attraverso il movimento e la presa di coscienza dei 5 sensi.
Con le scuole, oltre alla sceneggiatura di 30 saggi di danza, sono stati prodotti gli spettacoli per ragazzi: LA FORMA DELLE EMOZIONI (finalista al concorso nazionale di Arrone- Terni) e LA STORIA DI IQBAL.
Da più di quindici anni Apothema collabora attivamente con il Comune di Orbassano con il quale ha organizzato, per 6 edizioni, il Premio Teatrale Nazionale “Il Teatro del Camaleonte”. Nel 2017 è uscito il fotolibro di Apothema “Amami Ancora” con gli scatti di Davide Gallo.
Direttore artistico, autore, regista e coreografo della compagnia è Ricky Oitana che nel 2006 ha legato il suo nome alla regia del carnevale di Sestriere, rappresentato in occasione dei giochi olimpici.
Contatti
Via Monti,25/b 10043 Orbassano (Torino)
E mail: apothema.teatrodanza@libero.it
Pagina Facebook: Apothema teatro danza
Presidente Riccardo Oitana








